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Grana Padano DOP, consumi ed export in crescita All’estero va oltre il 50% della produzione

All’assemblea generale del Consorzio di Tutela il saluto del ministro Abodi. Zaghini: gli investimenti promozionali spingono la crescita in Italia e all’estero. Berni: si conferma la miglior destinazione al mondo per il latte da insilati

Grana Padano DOP, consumi ed export in crescita All’estero va oltre il 50% della produzione

L’assemblea generale del Consorzio Tutela Grana Padano ha preso atto con tante soddisfazioni e qualche preoccupazione dei risultati raggiunti nel 2025 dal formaggio DOP più consumato nel mondo e soprattutto ha proseguito sulla strada di un’attenta verifica della crescita in Italia e all’estero di uno dei prodotti di punta del Made in Italy alimentare.

Ma al Centro Fiera del Garda a Montichiari (BS), sede dei lavori giovedì 16 aprile, si è ancora respirata l’aria dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che ha visto impegnato il Consorzio quale sponsor di MICO e attivo protagonista dell’accoglienza nelle sedi di gara.

A riconoscere questo importante impegno svolto dal sistema Grana Padano sono stati due ministri. In presenza è intervenuto il ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha portato ai consorziati il saluto e il ringraziamento del Governo. “I messaggi che sono stati veicolati attraverso i media nedi due anni che hanno portato a MICO 2026 rappresentano la migliore interpretazione della partnership e dell’abbinamento tra lo sport e un’azienda che è molto di più, perchè sa essere una comunità – ha detto nel suo intervento il ministro dello sport e dei giovani rivolto ai consoriziati - E’ un’ ulteriore qualità che voglio riconoscervi, perché ne abbiamo bisogno per evitare che le forme della collaborazione siano quelle tradizionali e convenzionali che sono superate. Dobbiamo stabilire relazioni umane che sono quelle che coltivate voi ogni giorno e che questo mondo spesso predica ma non riesce a praticare al meglio. Il vostro esempio sarà molto prezioso”.

A nome dell’assemblea il presidente del Consorzio Renato Zaghini lo ha ringraziato. “La sua presenza ha riconosciuto e suggellato il nostro grande lavoro per il massimo successo organizzativo di MICO 2026 – ha sottolineato Zaghini –, un impegno che il mondo del Grana Padano, il formaggio DOP più venduto nel mondo, ha svolto con grande convinzione e passione”.

Dopo i saluti dell’assessore lombardo alle attività produttive Simona Tironi e dell’europarlamentare Paolo Inselvini, in collegamento streaming è intervenuto il ministro all’agricoltura, alla sovranità alimentare e alle foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato il lavoro comune svolto per valorizzare i prodotti a denominazione geografica e ha evidenziato i risultati raggiunti anche nella messa a disposizione di importanti e aggiuntive risorse economiche per rendere più efficienti e sostenibili le filiere del settore. Inoltre ha ribadito il sostegno ai produttori di Grana Padano nella loro richiesta di maggiore chiarezza dall’Unione Europea in merito alle nuove normative sulle etichette.

“Il problema del rapporto con l’Unione Europea non è con la politica, ma con la burocrazia dell’unione – ha sottolineato il ministro – E l’impegno del governo è chiaro e deciso per impedire che il nostro prezioso patrimonio alimentare sia soffocato da norme inapplicabili come quelle indicate dal Consorzio Grana Padano”.

Al centro dei lavori il dibattito sullo stato di salute della filiera del Grana Padano DOP, raccontato per la prima volta nella storia del Consorzio in un Bilancio Integrato, approvato all’unanimità, che ha riunito in un unico documento le informazioni economico - finanziarie e quelle relative agli impatti ambientali, sociali e di governance. Questa scelta rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato negli anni precedenti e riflette la volontà di offrire una visione organica e trasparente della capacità del Consorzio di creare valore nel tempo, attraverso un approccio che integra risultati economici, tutela della denominazione, responsabilità sociale e presidio ambientale.

“Nonostante il rallentamento del prezzo all’ingrosso nell’ultimissima parte dell’anno, il 2025 si è rivelato il miglior anno di sempre, inaspettatamente migliore anche del 2024 per le rilevanti quotazioni del formaggio all’ingrosso – ha spiegato Stefano Berno, Direttore Generale del Consorzio, riassumendo i dati salienti della relazione di bilancio - Unico neo del 2025 è stato l’eccesso produttivo con una crescita di circa l’8%, causato dalle elevatissime quotazioni del formaggio”.

La produzione nei 134 caseifici della filiera è così salita a 6.053.690 forme, una crescita che ha indotto il Consorzio alle decisioni assunte nell’assemblea del 18 dicembre scorso. “Queste scelte rigorose indurranno sicuramente un rallentamento delle produzioni nel secondo semestre del 2026 – ha spiegato Berni -, visto che la crescita dello stesso periodo del 2025 è stata addirittura “folle” con un + 12%”.

Questa strategia complessa ha avuto effetti positivi anche sotto altri aspetti. “Il ribasso delle quotazioni ad un livello buono comunque sta inducendo enormi vendite con crescite nel primo trimestre 2026 a doppia cifra – ha concluso il Direttore Generale del Consorzio – Quindi, anche nel 2025 il Grana Padano si è dimostrato la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati, un primato confermato nel primo trimestre 2026”.

Anche l’export nel 2025 prosegue il trend positivo, con una crescita del 3% ed oltre 2.757.000 forme esportate.

“La mole di investimenti in promo pubblicità sia in Italia che all’estero deliberati dall’assemblea del 18 dicembre scorso consentirà anche il 2026 di essere un buon anno – ha concluso il Presidente del Consorzio Zaghini - Siamo quindi convinti che nel 2026 il Grana Padano migliorerà addirittura la sua leadership sui volumi di tutti i prodotti DOP sia in Italia che nel mondo”.

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