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Aziende

Offerta su Tim al rush finale. Poste valuta tutte le opzioni

Adesioni al 4,5% ma lontane dall’obiettivo del 66,67%. Iniziano oggi i sette giorni decisivi, verso la scadenza dell’11 settembre. Il gruppo monitora la situazione, ma il mercato inizia ad annusare un rilancio

Poste ora vuole la guida del super-cloud di Stato

Scatta l’ultima settimana utile per aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim. A ieri sera, le adesioni all’offerta sono salite a quota 4,53% anche se l’obiettivo di raggiungere il controllo del 66,67% rimane ancora distante. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante starebbe monitorando l’evoluzione dell’offerta di questi giorni. Per operazioni di questo tipo il grosso delle adesioni - in particolare quelle dei fondi d’investimento - arriva solitamente negli ultimi giorni dell’offerta, ragione per cui non ci sarebbe particolare preoccupazione. Solitamente, gli investitori internazionali provano a tenere duro per spuntare condizioni migliorative per la proposta. Sta di fatto che la determinazione di arrivare in fondo all’operazione: l’idea è di creare il più grande polo connesso del Paese, che punta ad avere la leadership in settori diversificati come i servizi finanziari e assicuativi, la logistica, le telecomunicazioni e i servizi digitali. Secondo fonti di mercato, qualora in questi giorni decisivi la situazione non si dovesse sbloccare non sarebbe da escludere l’ipotesi di un rilancio per dare la spinta decisiva alle adesioni. Una mossa peraltro molto frequente in questo tipo di operazioni, quando si punta al delisting dalla Borsa. Piazza Affari intanto comincia a prezzare la possibilità di un ritocco al rialzo dell’offerta, ieri il titolo del gruppo di telecomunicazioni ha chiuso con un rialzo del 2,4% (con picchi di oltre il 3% nel corso della seduta) nel contesto di una giornata dove il listino principale è avanzato dello 0,8%.

Il periodo di adesione scade l’11 settembre e Poste avrebbe la possibilità di rilanciare la sua offerta entro il giorno precedente, vale a dire giovedì prossimo. Secondo i termini attualmente in vigore, per ciascuna azione Tim portata in adesione all’offerta, Poste Italiane riconoscerà un corrispettivo unitario complessivo costituito da una componente in denaro di 1,67 euro per azione; e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione. L’offerente, ricorrendone i presupposti previsti dal Regolamento Emittenti e salvo proroghe disposte dalla Consob, potrà riaprire i termini dell’offerta per ulteriori cinque giorni di Borsa aperta, nelle sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre, sia qualora la soglia minima sia stata raggiunta, sia qualora, pur non essendo stata raggiunta, Poste decida di rinunciarvi e di dichiarare comunque efficace l’offerta. Qualsiasi opzione sarà valutata dal management, con una decisione che prenderà forma nei prossimi giorni.

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