Via libera dell'Antitrust Usa all'acquisizione di Warner Bros Discovery da parte di Paramount, un passaggio che rimuove uno dei principali ostacoli alla mega-operazione da 111 miliardi di dollari destinata a ridisegnare gli equilibri dell'industria dell'intrattenimento americana. Il Dipartimento di Giustizia, attraverso la divisione antitrust, ha ritenuto che l'aggregazione sia «probabilmente» destinata a favorire la concorrenza «nell'intero ecosistema dei media e dell'intrattenimento, con vantaggi per consumatori e lavoratori americani», aprendo così di fatto la strada all'unione tra i due colossi.
L'operazione mette insieme un portafoglio senza precedenti: sotto lo stesso tetto finiranno realtà come Hbo, Cnn, Cbs, Paramount Pictures e Warner Bros, con l'effetto di concentrare studi cinematografici storici, reti televisive, piattaforme streaming e canali via cavo. L'intesa, annunciata a febbraio
dopo una lunga contesa con Netflix, ha già sollevato interrogativi legati al rischio di eccessiva concentrazione e alla possibile riduzione delle finestre produttive per autori e case di produzione indipendenti.
Sul fronte dello streaming, il Dipartimento ha sottolineato che la fusione tra Hbo Max e Paramount+ potrebbe invece rafforzare la competizione globale, sostenendo che l'operazione probabilmente stimolerà il mercato in modo da «offrire ai consumatori un'alternativa competitiva più solida» rispetto ai giganti già dominanti come Netflix, Amazon.com e Disney. Nella stessa analisi, le autorità antitrust hanno respinto i timori di impatti negativi sull'occupazione a Hollywood, sostenendo che la nuova realtà avrà interesse a mantenere o incrementare i livelli produttivi. Paramount ha fatto sapere di essere concentrata sul completamento dell'operazione «nel più breve tempo possibile»,
puntando a chiudere già entro la fine di luglio, anche se restano ancora da ottenere le approvazioni delle autorità regolatorie europee. Negli Usa, intanto, diversi Stati guidati dal procuratore generale della California Robert Bonta starebbero valutando un'azione legale per bloccare l'accordo a causa dei profili anticoncorrenziali.
Sul piano politico hanno pesato anche le relazioni amichevoli tra il presidente Donald Trump e David Ellison (in
foto), alla guida di Paramount, con il tycoon che ha elogiato la fusione. Non mancano polemiche sueventuali ingerenze nella futura linea editoriale, in particolare della Cnn, anche se finora Ellison non ha dichiarato alcunché.