Banca Mediolanum segna nel primo semestre del 2026 un utile netto di 555 milioni, in crescita del 16% rispetto al semestre 2025. Il buon andamento dei risultati commerciali, unito alla forte crescita delle masse gestite negli ultimi 12 mesi, ha consentito di ottenere commissioni nette per 705,7 milioni, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il margine di interesse pari a 478,5 milioni è salito del 30%, mentre il patrimonio amministrato è di 168,23 miliardi e gli impieghi alla clientela si sono attestati complessivamente nel periodo a 19,69 miliardi.
Nei sei mesi sono stati acquisiti circa 110 mila nuovi clienti e i Family Banker del gruppo sono aumentati del 5% da inizio anno. Lo scorso 2 luglio il gruppo ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione della partecipazione detenuta nella società Flowe a Dinit d.o.o. società slovena che opera nel settore dei pagamenti. «Entro l’anno di sicuro si chiude, se le cose vanno veloci anche a ottobre», ha sottolineato l’ad Massimo Doris. Che per il 2026 vede una raccolta netta in risparmio gestito ancora sostenuta. Il gruppo ha confermato le previsioni di raccolta netta in risparmio gestito per l’intero 2026, con volumi attesi in linea con i 9 miliardi del 2025.
