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Banche

Unicredit accelera sul piano-Commerz

Iniziati i dialoghi tra gli entourage di Orcel e Orlopp. Entro novembre il cambio di controllo, poi la nomina dei vertici

Unicredit-Commerz, Berlino alla resa

Avanza il cantiere della fusione tra Unicredit e Commerzbank. Lo scorso venerdì il numero uno della banca italiana, Andrea Orcel, e quello della banca tedesca, Bettina Orlopp, avrebbero avuto una call insieme ai più stretti collaboratori sulle implicazioni contabili, legali e di gestione del rischio che sorgeranno una volta che la Banca centrale europea riconoscerà il cambio di controllo. La notizia, riportata da Bloomberg, è un’ulteriore conferma del cambio di strategia dei vertici di Commerz e del governo di Berlino (azionista al 13% dell’istituto) dopo che la banca italiana ha assunto il controllo di quasi il 50% del capitale dopo la conclusione dell’Offerta pubblica di scambio.

Da quanto emerge, al momento non ci sarebbero marce indietro da parte di Orcel sull’idea di tagliare la rete internazionale di Commerz per concentrarsi sui due principali mercati del gruppo: Germania e Polonia. Il banchiere romano vorrebbe aumentare considerevolmente la redditività di Commerz, principalmente riducendo di 7mila unità la forza lavoro proprio attraverso un nuovo assetto di business. Non sembrano essere della stessa idea i tedeschi, che considerano strategica la rete internazionale come supporto all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese tedesche. Una posizione peraltro sostenuta anche dal governo e sulla quale, verosimilmente, bisognerà trovare una sintesi tra le due differenti visioni. La strada tuttavia è ancora lunga e i prossimi mesi le interlocuzioni entreranno nel vivo: la tabella di marcia indicativa prevede l’annuncio della Bce sul cambio di controllo a cavallo tra ottobre e novembre. Non si tratta di un passaggio solo formale, perché significa che Unicredit deve consolidare per intero Commerz e questo ha delle inevitabili ripercussioni contabili e organizzative. A quel punto dovrebbe essere convocata un’assemblea straordinaria degli azionisti per nominare i dieci componenti (compreso il presidente) del consiglio di sorveglianza di Commerz rappresentativi dei soci, mentre gli altri dieci sono in capo ai lavoratori. Il Consiglio di sorveglianza nominerà quindi il nuovo board che a quel punto sarà espressione di Unicredit e quindi potrà avviare la rivoluzione a partire dal 2027. L’idea sarebbe di arrivare a una fusione nel giro di due-tre anni con la controllata tedesca di Unicredit, ovvero Hvb. Ma prima di allora si consumerà un confronto che non si preannuncia così semplice.

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