Non è un caso che ci sdraiamo spontaneamente per dormire. La posizione reclinata offre un comfort ottimale, favorisce una migliore circolazione sanguigna e aiuta a mantenere una postura corretta durante il sonno, contribuendo a un riposo di qualità. A volte capita a tutti di sentire il bisogno o il desiderio di dormire seduti in poltrona o sul letto con il busto sollevato.
La posizione seduta con il busto perpendicolare al letto non è affatto fisiologicamente corretta per un sonno notturno completo. Quando possibile, bisognerebbe almeno cercare di reclinare leggermente lo schienale, in modo da assumere una posizione semi-reclinata. Se accade occasionalmente e con qualche accorgimento, è perfettamente possibile dormire seduti senza conseguenze per la salute.
Innanzitutto, è consigliabile reclinare la poltrona il più possibile e di posizionare un piccolo cuscino tra la seduta e la parte bassa della schiena per evitare di sovraccaricare la naturale curvatura della colonna vertebrale e rischiare mal di schiena al risveglio. Successivamente, un secondo cuscino a forma di U (cuscino cervicale) può essere posizionato sotto il collo per mantenere la testa dritta e prevenire il dolore cervicale. Infine, idealmente, bisognerebbe essere in grado di estendere le gambe per ridurre al minimo i problemi circolatori.
Reflusso, russamento, apnea notturna, tosse: quali sono i benefici del dormire in posizione semi-seduta?
La posizione semi-seduta durante il sonno, se opportunamente adattata seguendo i consigli sopra riportati, può risultare benefica in determinate situazioni o patologie.
- Riduzione dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD): le persone soggette a reflusso acido possono trovare sollievo in posizione semi-reclinata. L’inclinazione del busto limita meccanicamente il reflusso dell’acido gastrico nell’esofago, riducendo così i sintomi di bruciore di stomaco, indigestione e altri problemi associati al reflusso acido.
- Riduzione del russare: inclinare la parte superiore del corpo aiuta a limitare il collasso dei tessuti molli della gola e a mantenere aperte le vie respiratorie, due fenomeni che causano il russare. Questa posizione può quindi essere utile per chi soffre di russamento lieve o moderato.
- Limitare i sintomi dell’apnea notturna o dell’insufficienza respiratoria:
Per le persone che soffrono di apnea notturna, bronco pneumopatia ostruttiva o insufficienza respiratoria, la posizione semi-reclinata può contribuire a ridurre la pressione sulle vie aeree e ad alleviare i sintomi. Per le stesse ragioni per cui ha un effetto sul russare, la forza di gravità indotta dalla posizione semi-reclinata può aiutare a prevenire il rilassamento dei tessuti della gola che contribuisce all’ostruzione delle vie aeree e agli episodi di apnea notturna.
- Riduzione della tosse: in caso di rinofaringite (raffreddore) o asma, una posizione semi-reclinata può contribuire a ridurre l’irritazione delle vie respiratorie. Inclinare la parte superiore del corpo può aiutare a impedire che le secrezioni scendano in gola, calmando così la tosse e favorendo un sonno più riposante.
Consigli e cuscini: come dormire semi-seduti nel letto?
Quando si raccomanda una posizione semi-seduta per problemi respiratori, apnea notturna o reflusso grave, è preferibile dormire in un letto con le gambe distese e il busto sollevato.
La soluzione ideale è investire in una base letto elettrica, che sollevi lo schienale all’angolazione desiderata.
In caso di problemi occasionali (bronchite, rinofaringite), esistono diversi dispositivi che consentono di adattare il letto: rialzi sotto i piedi della testiera, un cuscino a cuneo o un cuscino a cuneo in schiuma o gonfiabile da posizionare sotto il materasso.
Quali sono i rischi o le conseguenze del dormire seduti o semi-seduti?
I principali rischi di dormire regolarmente in posizione seduta, senza poter tenere le gambe distese, sono i problemi circolatori che possono portare alla formazione di coaguli di sangue in persone con fattori di rischio preesistenti come obesità, sedentarietà o una storia di trombosi venosa profonda (TVP). I coaguli di sangue possono causare gravi complicazioni se si staccano e si spostano in altre parti del corpo.
Un’altra possibile conseguenza è il mal di schiena. Quando si sta seduti, gran parte del peso corporeo grava sulla zona lombare, causando una pressione eccessiva sui dischi intervertebrali e sulle strutture di supporto della colonna vertebrale. Ciò può portare a un’esacerbazione della compressione discale, con possibili dolori e rigidità alla schiena al risveglio.
Nelle persone affette da osteoartrite, dormire seduti regolarmente e per periodi prolungati può, a lungo termine, aumentare il rischio di ernia del disco.
Qual è la posizione migliore per dormire?
Sebbene tutti vorremmo avere una risposta alla domanda “Quale sia la posizione migliore per dormire?” purtroppo non esiste una risposta universale.
Entrano in gioco molti fattori, come l’età, lo stato di salute e qualsiasi patologia respiratoria, ossea o digestiva.
Un individuo giovane e sano può solitamente assumere qualsiasi posizione durante il sonno senza problemi. Con l’età, i problemi articolari e i disturbi ossei diventano più comuni, quindi dormire sulla schiena o in posizione fetale è generalmente più comodo e consigliato. Chi soffre di problemi respiratori o reflusso gastroesofageo trarrà beneficio dal dormire con la parte superiore del corpo sollevata.
In genere, istintivamente tendiamo a muoverci durante la notte quando proviamo dolore o fastidio. L’approccio più consigliato è quello di variare le posizioni durante il sonno per evitare di sottoporre determinate parti del corpo a tensioni prolungate.
