La Bielorussia minaccia, poi cerca il Gaslini

Monica Bottino

Da una parte il blocco delle vacanze «di salute», dall’altra il rispetto di progetti sanitari già programmati. Arriverà oggi all’aeroporto di Fiumicino, a Roma, per essere ricoverata lunedì al Gaslini una ragazzina bielorussa di 14 anni affetta da una grave malformazione a una gamba. La ragazzina, che viene ospitata da una famiglia di Imperia, vive proprio nell’orfanotrofio 3 di Gomez, una delle regioni più colpite dall’esplosione di Chernobyl. A organizzare il suo viaggio il Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl che ha a Terni la sede nazionale. Segno che, diversamente da come si vorrebbero far vedere i fatti, la Bielorussia continua ad avere rapporti con l’Italia nel momento in cui è necessario per tutelare la salute dei propri concittadini. «Ho chiamato un alto funzionario del ministero degli esteri in Bielorussia - racconta Sergio Fazi, presidente del Forum -, che mi ha confermato l’arrivo della bambina che viaggia con un visto sannitario. Ora si tratterà di concordare la permanenza della ragazza nel nostro Paese che non può essere inferiore ai sei mesi, tempo necessario per la riabilitazione».
Cresce intanto la (...)
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