Notti magiche quelle del '90. Il Mondiale dei rimpianti, pensando a quanto eravamo forti, a quanto si divertivano gli azzurri in campo e a quanto ci divertivamo noi a guardarli. Fortunato chi c'era e chissene se a ripensarci ora è tutta nostalgia. È il Mondiale di Totò Schillaci, che il 30 giugno allunga il sogno azzurro, segnando il gol che vale la vittoria sulla Repubblica di Irlanda e ci porta in semifinale, cioè alla sfida di Napoli con l'Argentina, là dove stanno tutti i nostri rimpianti, che il tempo certo non ha cancellato. Grande Italia: Baggio e Totò in attacco, coppia entrata nel Mondiale da riserva, ma diventata rapidamente titolare. Sventola di Donadoni da fuori area, respinta del portiere, tap-in col destro di Schillaci già prima dell'intervallo. Finirà così, con un 1-0 che pare striminzito, ma che invece fu rotondo, con l'avversario dominato.
È il quarto dei 6 gol segnati da Totò, capocannoniere del Mondiale: 7 presenze (5 da titolare) e 6 gol in tutto, uno per volta, sempre decisivi, compreso il quinto, quello che in semifinale fu poi pareggiato da Caniggia, con l'Italia sconfitta ai calci di rigore. Perché Totò il suo lo fece anche quella volta, lui.