Un portiere in affitto: quello che la Juventus avrà nella stagione quasi pronta a iniziare ufficialmente. Perché alla fine la scelta di Carnevali e Massara è stata quella di procrastinare alla prossima estate l’acquisto di un numero uno al quale affidare i pali bianconeri nelle stagioni a venire. Risultato: il nuovo asse con il Paris Saint Germain dovrebbe portare in prestito sotto la Mole Zion Suzuki, nelle ultime stagioni al Parma da cui i francesi lo hanno prelevato per 35 milioni abbondanti. Siccome però da quelle parti il ruolo risulta abbondantemente coperto, ecco l’idea del prestito: nessun diritto né tanto meno obbligo di riscatto per la Signora, ma un semplice affitto di una decina di mesi. Buono per il Psg, che vedrà così valorizzato il proprio investimento, e buono anche per il (sofferente) bilancio dei bianconeri: i quali, ancora impegnati a risanare i conti dopo le ultime disastrose stagioni, sono tuttora sul mercato per dare a Spalletti un centravanti, un centrocampista che unisca qualità a quantità (Kessie?) e magari un altro difensore. Al netto delle partenze che dovranno portare in cassa milioni veri, spazio per investire su un portiere di prima fascia quest’anno non ce n’è: il discorso sarà quindi rimandato alla prossima estate, quando Alisson (Liverpool, ex Roma) sarà svincolato e quando in alternativa si proverà a dare l’assalto a uno tra Carnesecchi (in scadenza nel 2028), Svilar (2030) o Maignan (2031).
Suona comunque strano che una società come la Juve la quale sul primo baluardo difensivo ha spesso costruito le proprie fortune, partendo da Zoff e Tacconi per arrivare a Buffon e Szczesny si comporti oggi come una squadra qualsiasi e non possa guardare dritta negli occhi una big del calcio europeo per acquistare un portiere come Suzuki: affidabile sì, ma probabilmente non un fuoriclasse. Del resto i tempi sono cambiati e analogo discorso (prestito con diritto di riscatto) era stato intavolato anche con il Tottenham per arrivare a Vicario: magari tra dodici mesi la musica sarà cambiata.
