L’elenco è più lungo del previsto. Sono diventati più di sette gli esuberi di Milanello finiti sulle bancarelle del calcio-mercato a pochi giorni dall’inizio della stagione. È questo l’esito del secondo summit celebrato ieri a Milanello con il ritorno (in elicottero) di Gerry Cardinale per fare il punto con Amorim al rientro dalla lunga tournée in Asia che non ha fornito premesse esaltanti. È vero: c’è ancora fuori mezza rosa reduce dal mondiale da inserire (da Maignan a Pulisic) ma il tema più urgente - che riguarda tra l’altro tutta la A alle prese con rose extra large e pochi denari in circolazione - riguarda appunto la divisione in utilizzabili ed esuberi. Dall’elenco spuntato fuori attraverso le pieghe del vertice rossonero di ieri c’è anche una presenza eccellente, Nkunku (sul quale c’è ora un interesse della Roma, ndr), fino a qualche giorno prima destinato alla riconferma e invece inserito nella lista dei partenti. Il motivo è forse da ricercare anche nella difficoltà di trovare una destinazione gradita a Leao che si era, da solo, messo in vetrina prima dell’inizio dei mondiali, ritrovandosi con un pallido interesse turco. Nello specifico la seconda difficoltà dell’operazione Nkunku è data dalla quotazione indispensabile per evitare una minus valenza (30 milioni, ndr) in bilancio.
Per ora le uscite definite sono state soltanto due: Bennacer (risoluzione) e Athekame (in Francia). All’appello mancherebbero Tomori (escluso dalla prossima amichevole), Odogu, Fofana più Terracciano, Estupinian, Gimenez (verso la Spagna) Bondo ed eventualmente Ricci in presenza di offerta adeguata.
Con questo scenario, c’è il rischio per il Milan di restare in qualche modo ostaggio di calciatori e relativi agenti. Di qui, dopo il vertice di ieri, di procedere egualmente con i nuovi arrivi per far capire che la musica è cambiata e non ci saranno altre perdite di tempo lungo la strada indispensabile del completamento dell’organico voluto dal tecnico. In questo quadro si spiega il sì di Amorim nei confronti di Maignan e Rabiot a usufruire di 4 giorni in più di riposo. Non ha voluto forzare la mano e presentarsi sotto le mentite spoglie del sergente di ferro. Riusciranno i nostri eroi in questa impresa? La risposta più concreta la troveremo nelle prossime mosse di mercato del Milan. Se ci saranno arrivi indicati espressamente dal tecnico vorrà dire che è iniziato il braccio di ferro con i riservisti.
