Ci sono momenti nei quali la vita, la realtà, ci portano a pensare che tutto sia finito che tutto sia cambiato che il nostro mondo di sogni e speranze sia giunto al termine. Ci sono momenti in cui il futuro ci preoccupa ma il passato ci ricorda di quanto siamo stati fortunati. Ci sono momenti in cui gli amici, con i quali abbiamo condiviso la nostra vita e i momenti più felici della nostra vita, ci salutano per l’ultima volta come se volessero andare via da noi per sempre. Di fronte a quest’ultimo saluto ripercorriamo il nostro passato, quello trascorso insieme e il nostro amico ci appare ancora più grande e vero, ancora ci insegna qualcosa, ancora ci fa capire quanto sia stato immensamente bello vivere assieme e quanto lui sia stato fonte di gioia per noi.
Franco Baresi per me è stato tutto questo e molto di più, schietto e sincero era tra coloro con i quali scherzavo poco, mi faceva anche un po’ di soggezione, ma sapevo che con lui avrei potuto parlare e risolvere ogni problema.
Sembrava anche un po’ ombroso in un mondo fatto di glamour e di apparenze lui rappresentava esattamente il contrario, non aveva bisogno di tatuaggi, capelli intrecciati o effetti speciali, la sua specialità immensa era la serietà con la quale si presentava sul campo, la dedizione con la quale si dedicava al proprio lavoro e la capacità di infondere fiducia a tutti i compagni di squadra e a tutti noi dirigenti.
Ho avuto tante fortune nella vita e tu Franco sei stato una delle più importanti per me, abbiamo celebrato grandi successi e abbiamo qualche volta incassato sconfitte che ci hanno commosso alle lacrime.
Caro Franco sei stato l’unico allo stadio Heysel a portare le rose alla curva dei ragazzi della Juventus, sei stato l’unico a giocare un mondiale mentre ti operavano al menisco, sei stato l’unico ad essere il migliore senza bisogno di dirlo, sei e sarai per sempre nella nostra memoria e chissà se un giorno ci ritroveremo io in panchina e tu in campo come una volta.
Il calcio italiano e mondiale da oggi è più piccolo senza di te ma da oggi ha una stella in cielo da ammirare e da raccontare ai giovani.
