Sandro Mazzola, storica bandiera dell’Inter, si è spento a 83 anni. È stato uno dei più grandi giocatori della sua generazione, un calciatore amato anche dal tifo avversario, che ha lasciato un vuoto enorme nello sport italiano. “Con la scomparsa di Sandro Mazzola, perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano. Leggenda dell’Inter e degli Azzurri campioni d’Europa nel 1968, ha fatto gioire e appassionare generazioni di italiani, lasciando un segno indelebile nella nostra Nazione. La sua eredità sportiva si aggiunge a quella del padre Valentino, capitano del Grande Torino e scomparso nella tragedia di Superga. Alla sua famiglia, a tutti i suoi affetti e ai tifosi, le mie più sentite condoglianze”, è la nota di cordoglio della premier Giorgia Meloni.
“L’Italia intera piange la scomparsa di Sandro Mazzola. Bandiera dell’Inter, figlio di Valentino Mazzola capitano del Grande Torino, e’ stato uno dei volti piu’ romantici del nostro calcio. Ha scritto pagine memorabili con la maglia Azzurra entrando nella memoria collettiva per le celebri staffette con Rivera. Una figura che tutti i giovani calciatori di oggi dovrebbero prendere ad esempio. Condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari”, scrive, invece, il vicepremier Antonio Tajani. Il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, nella sua nota sottolinea che con lui “perdiamo uno dei grandi del calcio italiano. Nerazzurro nel cuore, con la maglia della Nazionale ha regalato emozioni a tutto il Paese. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine, protagonista di un calcio autentico, fatto di valori e di grandi storie, riferimento per generazioni di sportivi. Ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo la mia più sentita vicinanza”.
Il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, nella sua nota lo descrive come un “campione straordinario, che ha incarnato con talento, classe e passione una delle pagine più belle della storia del nostro calcio”. Letizia Moratti, europarlamentare del Partito Popolare Europeo e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, sottolinea che con lui scompare “una parte della storia più bella di Milano e del calcio italiano. È stato il volto della Grande Inter, la squadra che portò Milano sul tetto d’Europa e del mondo, diventando simbolo di un’epoca e di un modo di vivere lo sport fatto di talento, passione, sacrificio e appartenenza”. Il presidente del M5s Giuseppe Conte lo ha ricordato con una citazione: “Ai giovani dico: abbiate sogni, credeteci e sacrificatevi. E agli adulti: date le opportunità che furono date a me da ragazzo’. Ciao Sandro Mazzola. Ciao leggenda”.
Il presidente Giovanni Malagò e la Figc “si uniscono al cordoglio dei familiari di Sandro Mazzola, uno dei campioni più amati del nostro calcio scomparso nella notte all’età di 83 anni. In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana. Bandiere a mezz’asta nella sede della Figc a Roma e al Centro tecnico federale di Coverciano”. Tutte le formazioni italiane si stanno stringendo nel cordoglio per la perdita del grande campione. “Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria di Sandro Mazzola icona del calcio italiano e mondiale”, si legge in una nota del Comitato olimpico italiano.
