Si alza ancora la tensione in Medio Oriente. Nella notte diversi attacchi hanno colpito la base aerea saudita di Ta’if, dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve: nessun militare è rimasto coinvolto, ma un Eurofighter F-2000 italiano è stato danneggiato. Intanto i Pasdaran hanno annunciato di aver colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, mentre Teheran avrebbe intercettato nei giorni scorsi due droni americani.
Attacchi a base aerea in Arabia, colpito Eurofighter italiano
Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l’evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta’if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell’attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all’interno della base ed in un’area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Pasdaran, colpita petroliera che cercava di attraversare Stretto Hormuz
I Guardiani della rivoluzione iraniani, i cosiddetti Pasdaran, hanno riferito di avere colpito nella serata locale di giovedì una petroliera battente bandiera del Togo mentre la nave tentava quello che hanno definito un “passaggio illegale” attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito i media di Stato iraniani. Secondo la Marina della Guardia rivoluzionaria, la petroliera ha preso fuoco ed è stata fermata in seguito all’attacco. “Il passaggio illegale attraverso lo Stretto di Hormuz non porterà ad altro che alla distruzione dell’imbarcazione che trasgredisce”, ha affermato la Marina dei Pasdaran.
Media: "Teheran ha intercettato due droni americani nei giorni scorsi"
L’Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all’emittente che l’intercettazione è avvenuta “nei giorni scorsi”.
