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Guerra in Medio Oriente

Attacchi a una base aerea in Arabia: colpito Eurofighter italiano. Crosetto: “Nessun ferito”

Escalation nel Golfo: attaccata la base saudita di Ta’if, dove è stato colpito un caccia italiano, non ci sono militari coinvolti. I Pasdaran centrano una petroliera a Hormuz. Teheran intercetta due droni Usa

Caccia italiani e inglesi intercettano aereo russo sui cieli dei Paesi Baltici

Si alza ancora la tensione in Medio Oriente. Nella notte diversi attacchi hanno colpito la base aerea saudita di Ta’if, dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve: nessun militare è rimasto coinvolto, ma un Eurofighter F-2000 italiano è stato danneggiato. Intanto i Pasdaran hanno annunciato di aver colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, mentre Teheran avrebbe intercettato nei giorni scorsi due droni americani.

Trump, stiamo parlando con gli Houthi

“Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a NewsNation.

18 settembre 2026

Crosetto a Kallas, potenziare Aspides con altre navi, Paesi Ue partecipino

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto - nella sua lettera inviata alla all’Alta rappresentante dell’Unione europea, Kaja Kallas - chiede il potenziamento della missione europea di Aspides con l’invio di altre navi militari da parte di altri Paesi. L’Italia - a quanto si apprende - sarebbe pronta ad inviare anche una seconda fregata, se richiesto, ma gli altri Paesi dovrebbero contribuire a sostenere il peso finanziario dell’operazione.

18 settembre 2026

Aspides è ripartita: Bergamini impiegherà due giorni per scortare nave

L’operazione europea Aspides è ripartita. Nelle ultime ore, recependo la richiesta del mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., i vertici della missione hanno dato l’ok alla fregata Bergamini della Marina militare italiana per la scorta durante il transito dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord: nello specifico, la singola operazione dovrebbe impiegare due giorni. Lo si apprende da fonti informate.

18 settembre 2026

Kallas (Ue): "Attacchi Houthi inaccettabili"

“Gli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita sono inaccettabili e sabotano l’economia globale”. Lo denuncia l’Alta rappresentante per gli affari europei Kaja Kallas, che, dopo un colloquio con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, fa sapere che, “data la situazione di sicurezza in peggioramento, l’Operazione Aspides dell’Ue ha elevato il livello di allerta delle sue navi mentre continua i suoi compiti di scorta”. Con bin Farhan, prosegue Kallas su X, si è discusso “degli sforzi diplomatici per porre fine ai combattimenti in Yemen e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo deve essere senza e privo di pedaggi”. “L’Europa - assicura infine - sta aiutando a proteggere la navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi Houthi”.

18 settembre 2026

Riad propone a Houthi tregua di 2 settimane e colloqui diretti

L’Arabia Saudita avrebbe trasmesso agli Houthi, attraverso l’Oman, una proposta per un cessate il fuoco di due settimane e l’avvio di negoziati diretti tra Riad e la leadership del movimento yemenita. Lo ha riferito il quotidiano libanese Al Akhbar, considerato vicino a Hezbollah, citando proprie fonti.

Secondo il giornale, l’obiettivo sarebbe utilizzare il periodo di tregua per discutere innanzitutto le richieste umanitarie degli Houthi e arrivare successivamente a un accordo complessivo. L’Oman, che negli ultimi anni ha svolto un ruolo di mediazione tra Riad e gli Houthi, avrebbe ricevuto l’incarico di trasmettere la proposta a Sana’a.

La proposta saudita sarebbe arrivata dopo una serie di contatti avuti negli ultimi giorni da Riad con Stati Uniti, Egitto, Pakistan e Oman. Al momento, secondo Al Akhbar, gli Houthi non avrebbero dato una risposta definitiva.

18 settembre 2026

Yemen: traffico continua a Bab el Mandeb, 23 navi transitate in 24 ore

Il traffico commerciale attraverso lo stretto di Bab el Mandeb resta attivo nonostante la forte escalation militare nello Yemen occidentale e l’avanzata di Ansar Allah, meglio noto come Houthi, movimento sciita yemenita filo-iraniano. Nella giornata di ieri 23 navi commerciali hanno attraversato il passaggio tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, un livello inferiore ma non lontano dalla media di circa 26 transiti giornalieri registrata negli ultimi dieci giorni. E’ quanto emerge dai dati preliminari della societa’ di monitoraggio marittimo Kpler. Nel dettaglio, 13 unita’ navigavano verso nord, in direzione del Mar Rosso, mentre dieci procedevano verso sud, verso il Golfo di Aden. Tra le navi rilevate figuravano una petroliera Panamax, una Suezmax, sei Aframax e quattro unita’ Supramax. I dati sono preliminari e possono non comprendere le imbarcazioni che attraversano l’area con i transponder Ais disattivati per ridurre la possibilita’ di essere individuate. Il dato conferma che lo stretto, pur sottoposto a una pressione crescente, non risulta chiuso al traffico commerciale. Il 14 settembre i transiti erano scesi a 21, dai 28 del giorno precedente, mostrando forti oscillazioni legate al deterioramento della sicurezza lungo la costa occidentale yemenita.

Bab el Mandeb, largo poco piu’ di 30 chilometri nel suo punto piu’ stretto, separa lo Yemen da Gibuti ed Eritrea e collega il Golfo di Aden al Mar Rosso. E’ quindi la porta meridionale della rotta che, attraverso il Canale di Suez, mette in comunicazione l’Oceano Indiano e il Mediterraneo. La sua importanza e’ aumentata ulteriormente nelle ultime settimane a causa delle forti limitazioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz. La situazione di sicurezza e’ cambiata rapidamente dall’inizio di settembre. Gli Houthi hanno conquistato Mocha, sulla costa del Mar Rosso, e successivamente posizioni e isole strategiche nell’area di Bab el Mandeb, rafforzando in maniera significativa la propria capacita’ di esercitare pressione sulla rotta marittima. La prosecuzione dei transiti non elimina tuttavia il rischio per gli armatori. Il controllo o la presenza Houthi lungo entrambe le sponde yemenite dello stretto aumenta la possibilita’ di attacchi con missili, droni o imbarcazioni senza equipaggio e rende piu’ costose assicurazioni, misure di sicurezza e deviazioni di rotta. Allo stesso tempo, i numeri di ieri mostrano che il Bab el Mandeb continua per ora a funzionare come corridoio commerciale, seppure in condizioni sensibilmente piu’ rischiose rispetto alla normalita’.

18 settembre 2026

Attacchi a base aerea in Arabia, colpito Eurofighter italiano

Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l’evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta’if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell’operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell’attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all’interno della base ed in un’area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.

18 settembre 2026

Pasdaran, colpita petroliera che cercava di attraversare Stretto Hormuz

I Guardiani della rivoluzione iraniani, i cosiddetti Pasdaran, hanno riferito di avere colpito nella serata locale di giovedì una petroliera battente bandiera del Togo mentre la nave tentava quello che hanno definito un “passaggio illegale” attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito i media di Stato iraniani. Secondo la Marina della Guardia rivoluzionaria, la petroliera ha preso fuoco ed è stata fermata in seguito all’attacco. “Il passaggio illegale attraverso lo Stretto di Hormuz non porterà ad altro che alla distruzione dell’imbarcazione che trasgredisce”, ha affermato la Marina dei Pasdaran.

18 settembre 2026

Media: "Teheran ha intercettato due droni americani nei giorni scorsi"

L’Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all’emittente che l’intercettazione è avvenuta “nei giorni scorsi”.

18 settembre 2026