Roberto Mancini ha una responsabilità doppia. Una perché lo ha scelto il Palazzo profondo, l’ altra, perché con il Belgio, non puoi perdere. Una Nazionale senza idee, senza rabbia e ormai senza nemmeno il sangue da cavare dalle rape. A forza di cercare alibi, abbiamo perso pure il carattere. E pensare che con Conte almeno si usciva dal campo sapendo di aver dato tutto. Anche il gioco è zero. Siamo da quarta fascia
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L’Olimpia Milano fa una fatica tremenda contro una Trieste che ha completato il roster praticamente ieri. Se il buongiorno si vede dalla domenica pomeriggio, a Milano conviene tenere le tende chiuse. Troppi errori, poca continuità e una squadra che sembra ancora in prova generale. L’Eurolega non aspetta nessuno e soprattutto non regala tempo. E le scuse pure. Male.
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La Nations League resta una competizione utile come un freezer a gennaio in Norvegia. Partite infilate ovunque, giocatori stanchi e tifosi che faticano persino a ricordare contro chi si gioca. L’idea doveva rendere più interessante il calcio delle nazionali, invece il risultato è un torneo che sembra inventato per riempire calendari già pieni. Mancava proprio questo, altro calcio senza respiro.
