Neanche la maxi sosta per le nazionali ferma la giostra delle panchine in Serie A. Come un fulmine a ciel sereno infatti ieri pomeriggio è finita tra il Parma e Carlos Cuesta, l’allenatore più giovane del campionato. Non si può nemmeno dire che gli siano stati fatali i risultati perché dopo la bella salvezza della scorsa stagione il tecnico spagnolo battendo il Genoa lo scorso weekend aveva dimostrato che comunque nella zona bassa della classifica i ducali potevano ancora ambire a un campionato tranquillo.
Strani i tempi, strani i modi, dopo un colloquio con la società che si è concluso con quella che ha tutta l’aria di essere una decisione consensuale. «Sono venute a mancare le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso» è stato il comunicato del club emiliano. L’ex allenatore invece si è espresso sui social: «Ho dato tutto me stesso, siamo stati una famiglia» confermando l’assenza di condizioni per proseguire.
Parma che ora si getterà alla ricerca di un sostituto con gli ex Gilardino e D’Aversa, oltre che Zanetti, tra i papabili. Cuesta è così la terza panchina che salta in Serie A dopo quella di Grosso alla Fiorentina e di Tedesco al Bologna.
