«At the buzzer!» È l'espressione usata negli Stati Uniti quando si celebra un canestro decisivo sulla sirena. L'Nba ha vissuto quest'anno uno dei più iconici, quando Anunoby ha deciso la gara 4 delle Finals regalando ai Knicks il 3-1 sugli Spurs. In Italia la chiamiamo 'zona Cesarini', espressione nata nel 1932 in onore di Renato Cesarini, autore del gol decisivo in Italia-Ungheria (3-2) dell'allora Coppa Internazionale. Gli americani vivono per i thriller risolti all'ultimo respiro e, in questi Mondiali, stanno vivendo una serie tv ad alta tensione, soprattutto nella fase ad eliminazione diretta.
C'è ancora una finale da giocare che promette scintille, intanto il premio «buzzer beater» va ovviamente a Lautaro Martinez. La sua incornata, su assist al bacio di Messi, ha steso l'Inghilterra (2-1) al 93' per riportare la Selecciòn in finale. Albiceleste e Lautaro non nuovi nei finali thriller di questi Mondiali: agli ottavi, assist dell'interista per il colpo di testa vincente di Enzo Fernández per battere l'Egitto 3-2 al 93'.
Prima del 'Toro' i riflettori sono stati tutti per l'uomo della provvidenza spagnola, Mikel Merino: gol al 91' per eliminare il Portogallo (1-0) agli ottavi e replica ai quarti, all'89', per
battere il Belgio (2-1).
Lo stesso Belgio che, agli ottavi, ha ringraziato la freddezza dal dischetto di Tielemans al 125' per completare la rimonta dallo 0-2 ed eliminare il Senegal.Emozioni anche nei sedicesimi con il neoattaccante del Milan Goncalo Ramos killer al 94' della Croazia (2-1), e Martinelli, al 95' eroe del Brasile di Ancelotti contro il Giappone (1-0).
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