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Calcio

A Perth 1-1. Il Milan con l’Inter non perde più

Alla fine i nerazzurri, meno sperimentali dei cugini, la stavano portando a casa senza strafare

epa13151854 Goncalo Ramos of AC Milan runs the ball during the AC Milan vs Inter Milan soccer Pres-season friendly at Optus Stadium in Perth, Australia, 05 August 2026. EPA/RICHARD WAINWRIGHT AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Sarà anche un’amichevole precampionato, ma il Milan prosegue la sua striscia positiva nei derby con l’Inter. A Perth, in Australia, finisce 1-1 dopo un commovente ricordo di Franco Baresi e i giocatori rossoneri a indossare tutti una maglia con il numero 6: un risultato che per come è maturata la sfida tutto sommato è da considerarsi giusto, anche se il Diavolo ha acciuffato il pareggio con un rigore nel finale di Nkunku (foto). Decisione che ha fatto discutere, per un’ancata ingenua di Carlos Augusto sullo stesso francese, servito da un gran filtrante di Modric.

C’era più curiosità nei confronti della squadra di Amorim, con il suo intoccabile 3-4-2-1 composto da molte riserve, almeno all’inizio: di nuovo Chukwueze a tutta fascia sulla destra con più bassi che alti. Finché il pressing milanista ha retto l’Inter ha faticato più del previsto, ringraziando anche il palo che ha fermato un tiro di Musah. Poca cosa comunque i rossoneri davanti, tra Camarda, Loftus-Cheek e Cissé; meglio con Nkunku, Leao e Ramos dopo la giostra dei cambi. «Non abbiamo perso ed è importante, ma lo è ancora di più migliorare come squadra» così Amorim, «Leao? Essere un giocatore del Milan è una fortuna.

Deve divertirsi e lo sta facendo.

Ma è solo un giocatore, il focus è sulla squadra e il modo per ricordare Baresi è riportare il Milan dove merita di stare...».

Alla fine i nerazzurri, meno sperimentali dei cugini, la stavano portando a casa senza strafare con un gol del solito Dimarco e una robusta prova difensiva, costringendo il giovane portiere Torriani ad almeno 2 grandi parate tra cui una sul baby attaccante interista Lavelli.

Bene ma senza entusiasmare il centrocampo di Chivu, che non ha mai dato la sensazione davvero di affondare il colpo, ma si è messo in modalità pilota automatico. Stankovic, molto atteso, si è visto poco, e comunque a destra si vede che manca uno specialista. Comunque una buona sgambata per entrambe, con anche qualche colpo duro come contorno e Bisseck uscito malconcio dopo un’entrata poco amichevole di Estupinan.

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