Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 02:06
In evidenzaAggiornato alle ore 02:06
Calcio

Tante regole, poco calcio: contate fino a tre

Hanno vinto l’Inter campione, il Napoli concorrente al titolo, le altre a ruota

Inter Milan's Pio Esposito fights for the ball with Monza's Lorenzo Lucchesi during the Serie A soccer match between Fc Inter and Monza the San Siro Stadium in Milan, north Italy - August 21 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

Che bello vedere gli arbitrichecontano con le dita, uno, due tre, sono figli tutti di Alberto Manzi a Non è mai troppo tardi. E’ il ridicolo infantile di un calcio voluto da Infantino e Collina, attori principali delle riforme di regolamenti e simili che hanno ridotto questo meraviglioso sport in un luna park. Li abbiamo visti in azione, fischietto, telecamera, auricolare, bomboletta con spray tipo schiuma da barba, dirigere, con la tabellina orale, partite mosce, inguardabili, insomma la nostra serie A. Hanno vinto l’Inter campione, il Napoli concorrente al titolo, le altre a ruota, Juventus eAtalanta, anche il Milan il cui successo sul Torino dell’acufenico Cairo non è mai una notizia, ma fa strano, ai docenti, il pari del Como nella trasferta di Udine, partita esemplare per l’allenatore della nazionale, ventidue calciatori in campo un solo italiano, Zaniolo però sostituito da un altro nostrano, Liberali. Nessun acuto, nessuna sorpresa, forse il Lecce a Venezia ma trattasi di roba piccola. Cambiano i regolamenti, complicano le partite, confondono i tifosi ma la Serie A resta una sagra paesana, dicono per il caldo e per il fatto che alle prime giornate le squadre siano imballate, la preparazione non finita e i calciatori, invece, sfiniti dopo un’ora scarsa di gioco giacciono tramortiti al minimo respiro. Al primo giro subito polemiche arbitrali, un campione del mondo, De Rossi Daniele, dice di non avere mai visto una cosa del genere in vita sua (fallo di De Bruyne su Vasquez), detto da chi aveva quel tipo di interventi nel prprio bagaglio privato; siamo già fuori registro, stasera si attendono risposte dalle due della capitale, la Lazio del popolo ammutinato, a Bologna e la Roma del malcontento Gasperini contro la Fiorentina. Siamo a premesse e promesse, il calcio vero è un’altra cosa, serve un po’ di pazienza. Fate come gli arbitri, contate: uno, due, tre.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.