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Calcio

Thiago Motta è oltre il tramonto

L'allenatore sempre più miope. O codardo

La Juve di Motta ha 11 milioni di motivi per battere il Psv

Per Thiago Motta alla Juventus son todos caballeros. L’americano McKennie è il settimo calciatore ad avere ricevuto la fascia di capitano, prima di lui l’investitura era toccata a Danilo, Bremer, Gatti, Cambiaso, Koopmeiners, Locatelli, gli altri quindici in rosa possono ritenersi in lista di attesa. Situazione kafkiana o fantozziana a conferma della miopia evidente dell’allenatore, forse una specie di codardia nella scelta definitiva come già era accaduto a Bologna, infine l’assoluta incapacità a leggere le caratteristiche dei propri dipendenti che lui continua a citare per nome di battesimo per l’appunto non riconoscendone il cognome, dunque la definita personalità. Todos Caballeros era, secondo leggenda, la risposta di Carlo V alla gente di Alghero che gli chiedeva titoli nobiliari, volgarmente è una formula di disprezzo che non fa distinzioni. Infatti la Juventus ha disprezzato il vero capitano, Danilo, licenziandolo e oggi fa i conti con il gioco della fascia, ultima invenzione dell’allenatore al quale qualcuno (ma chi?) dovrebbe ricordare che la Juventus ha avuto come capitani figure del censo di Varglien, Parola, Boniperti, Salvadore, Anastasi, Castano, Furino, Scirea, Platini, Baggio, Vialli, Conte. Carlo V sosteneva che sul suo impero non tramontava mai il sole, sul sedicente impero di Thiago Motta siamo oltre il tramonto, è calata la notte buia.

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