Rimarrà al suo posto fino allultimo, rinviando la decisione di rassegnare le dimissioni da sindaco alla prossima settimana. Per come si stanno mettendo le cose a livello nazionale, con il sempre più probabile scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica, le dimissioni di Walter Veltroni potrebbero arrivare presumibilmente tra mercoledì 13 e giovedì 14 febbraio, e non necessariamente questo giovedì come previsto da numerosi commentatori. Ora che Marini ha rimesso il mandato esplorativo nelle mani del capo dello Stato, infatti, questi potrebbe procedere con lo scioglimento delle Camere. Successivamente latto sarebbe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto del presidente della Repubblica, il sindaco avrebbe fino a sette giorni di tempo per lasciare il Campidoglio. E, da quanto racconta qualche stretto collaboratore del sindaco, potrebbe sfruttare tutti e sette i giorni per fare in modo che lesecutivo e il consiglio comunale possano restare operativi più a lungo possibile. Questo, raccontano voci di corridoio, non tanto per caparbietà ma perché ci sono in gioco ancora delle partite importanti, «non ultima quella del piano regolatore», come spiega un assessore. Lo scenario cambierebbe se lo scioglimento delle Camere arrivasse successivamente.
E mentre cala il sipario sullamministrazione Veltroni, cala anche la sua popolarità. Secondo il periodico sondaggio effettuato dallEkma sul gradimento dei sindaci dItalia, il primo cittadino capitolino scende sia come posizione (dal 3° dellanno scorso al 5°), sia come percentuale di gradimento (dal 65,8 per cento al 64,1). A proposito, tra le 20 città con i migliori città Roma non cè. A dimostrazione che un conto è il carisma del sindaco e un altro la qualità della vita.