Sempre più leggenda. Non ci sono parole per descrivere la prestazione di Tadej Pogacar che vince la 19esima tappa del Tour de France, sempre più suo, conquistando in solitaria e con un distacco abissale la tappa dell’Alpe d’Huez, considerata una delle salite più iconiche del mondo del ciclismo. Ancora una volta, ha mostrato ai suoi avversari perché al momento non ha rivali. Un esempio su tutti: lo sloveno è riuscito a recuperare ben 3 minuti nell’arco di soli 11 chilometri a Carpaz e Martinez quando mancavano 1.500 metri al traguardo.
Superato il record di Pantani
La vittoria è impressionante: il corridore del team UAE Emirates-XRG ha recuperato oltre tre minuti su un gruppo in fuga durante l’ultima salita di categoria speciale che conduce al famoso comprensorio sciistico, fiancheggiata da migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo. Lo sloveno ha impiegato soltanto 35 minuti e 27 secondi per scalare i 21 tornanti abbassando il record di un campione immortale di questo sport, Marco Pantani, che risaliva al 1995 con il tempo di quasi un minuto e 30 secondi in più. Al traguardo, Pogacar ha conservato sei secondi di vantaggio sul francese Lenny Martinez del Bahrain-Victorious, che ha battuto più volte il manubrio per la frustrazione al termine della gara.
Oltre a questo record, Pogacar ha un vantaggio considerevole nella classifica generale del Tour de France di sette minuti e 11 secondi sul belga Remco Evenepoel della Red Bull-Bora-Hansgrohe, nonostante i miglioramenti mostrati dal belga in salita quest’anno. Al terzo posto, ancora più attardato, c’è Isaac Del Toro con 9’11”.
Le parole di Pogacar
“È stato fantastico vincere qui: c’era un’atmosfera pazzesca durante tutta la salita e sono grato alla squadra che mi ha permesso di raggiungere questo risultato”, ha dichiarato Pogacar al termine della super prestazione, da fantascienza. “Quando ho saputo che alcuni ragazzi si erano staccati perché il mio compagno di squadra Felix (Grosschartner, ndr) aveva imposto un ritmo forsennato all’inizio della salita, io stavo già dando il massimo, visto che la fuga era fortissima. Su ogni chilometro dell’Alpe d’Huez avevo le gambe in forma e non molti riuscivano a starmi dietro”.
Alla domanda su Pantani, lo sloveno ha risposto così: “Non so quale fosse il tempo di Pantani. Non ci faccio troppo caso ma ho sentito dire che ho battuto il suo record, quindi sono contento. Direi che questa vittoria ha lo stesso valore di qualsiasi altra, ma ora che tutti hanno sottolineato quanto sia importante, forse comincerò a rendermi conto di quanto lo sia davvero”.
Pogacar, 27 anni, punta a diventare il ciclista più titolato nella storia del Tour de France con cinque vittorie, al pari di Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
