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Autostrade, il pedaggio cambia pelle: con il Free Flow niente sbarre, ma il conto va saldato entro 15 giorni

Oltre il termine possono partire solleciti e procedure di recupero e, nei casi previsti, scattare una sanzione da 87 a 344 euro accompagnata dalla perdita di due punti sulla patente

Basta soste al casello: presto si pagherà a distanza anche con lo smartphone
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Il casello non sparisce ovunque, ma su alcune tratte italiane il pedaggio cambia completamente forma. Al posto di sbarre, corsie di esazione e fermate obbligate, il sistema Free Flow utilizza portali installati sopra la carreggiata che registrano il passaggio dei veicoli mentre continuano a viaggiare. Una rivoluzione soprattutto tecnologica, che rende più fluido il traffico ma introduce un nuovo rapporto con il pagamento: per chi non ha un dispositivo automatico, il conto arriva dopo il transito e va ricordato.

Il pedaggio diventa digitale

Con il Free Flow l’automobilista non incontra una barriera fisica. Telecamere e apparati elettronici installati sui portali rilevano il veicolo e consentono al gestore di associare il viaggio al relativo pedaggio. Chi utilizza sistemi di telepedaggio continua ad avere l’addebito automatico, mentre per gli altri utenti il passaggio viene ricondotto alla targa e il pagamento deve essere effettuato successivamente attraverso i canali messi a disposizione dal concessionario.

Pedemontana e A33

La Pedemontana Lombarda rappresenta il caso più consolidato in Italia: il sistema è utilizzato per l’esazione senza caselli e il gestore prevede diverse modalità di pagamento, dall’app ai servizi online fino a Conto Targa. Sulla A33 Asti-Cuneo, invece, i portali Free Flow sono indicati dal concessionario come attivi dal 1° marzo e destinati all’esazione del pedaggio dal 1° settembre. Per le percorrenze interessate, il prezzo è collegato al tratto autostradale effettivamente utilizzato.

Senza telepedaggio scatta il calendario dei 15 giorni

È qui che cambia maggiormente l’esperienza di chi viaggia senza dispositivi elettronici. Sulla Pedemontana il pedaggio relativo ai transiti effettuati nella stessa giornata deve essere pagato entro i successivi 15 giorni naturali e consecutivi. Lo stesso termine è previsto sulla A33: una volta superato senza versamento, il concessionario può inviare un sollecito di pagamento, normalmente maggiorato degli oneri legati alla riscossione, alla visura e alla postalizzazione. Il casello viene quindi eliminato, ma non l’obbligo di controllare e saldare il viaggio.

Quanto costa la dimenticanza

La dimenticanza può diventare decisamente più costosa del pedaggio iniziale. Per la Pedemontana, il mancato pagamento può comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente, secondo quanto indicato dal concessionario con riferimento agli articoli 176 e 126-bis del Codice della strada. Prima della sanzione possono inoltre intervenire le procedure di recupero del credito e gli ulteriori costi amministrativi collegati al mancato versamento.

Più tecnologia, ma anche più responsabilità per chi viaggia

Il Free Flow modifica quindi anche la logica economica del pedaggio. Nel sistema tradizionale il pagamento coincideva con un momento preciso e visibile del viaggio; con il casello digitale, invece, transito e versamento possono essere separati nel tempo. Per chi utilizza l’autostrada occasionalmente e non dispone di sistemi automatici, diventa essenziale verificare i propri passaggi sui canali ufficiali. La maggiore fluidità della circolazione viene così scambiata con un piccolo ma concreto onere amministrativo in più per l’automobilista.

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