In questi giorni si parla tanto di esenzione del bollo auto per alcuni automobilisti, ma ciò non deve far dimenticare i pagamenti. A partire dal primo gennaio 2027, infatti, la riscossione si farà più immediata. Le Regioni avranno a disposizione uno strumento molto più incisivo per recuperare le somme evase: l’accertamento esecutivo. Questo quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 147 del 7 agosto 2026.
Il nuovo provvedimento, oltre a snellire la burocrazia, punta anche a velocizzare l’iter di riscossione, rendendo immediatamente operative le procedure di recupero crediti nei confronti degli automobilisti non in regola.
Si va così ad attuare quella delega fiscale introdotta mediante gli articoli 13 e 14 della legge delega n. 111 del 9 agosto 2023, che include semplificazione e autonomia finanziaria delle amministrazioni locali.
A partire dal 2027, dunque, arriveranno importanti novità per gli automobilisti. Per prima cosa non ci saranno più solleciti. Gli accertamenti potranno infatti tradursi in titoli esecutivi. Ignorare la prima comunicazione inviata dalla Regione potrebbe rivelarsi un errore fatale.
Nella sola notifica, si troveranno la contestazione del mancato pagamento e il calcolo esatto della cifra da versare, ma anche l’ingiunzione a pagare entro i termini, con l’indicazione delle modalità per fare ricorso. Vi sarà inoltre l’esplicita comunicazione che l’atto ha già valore di titolo esecutivo, con tanto di dettagli sulla riscossione.
Ricevere un avviso di accertamento esecutivo non vuol dire che si passerà subito al pignoramento. Prima di arrivare a questa estrema soluzione, la procedura prevede quattro fasi: notifica dell’accertamento, periodo entro il quale il proprietario dell’auto può decidere se pagare o contestare, trasformazione dell’atto in titolo per la riscossione e riscossione, con possibile pignoramento.
Ecco quindi perché è importante pagare subito, senza attendere l’arrivo di altre comunicazioni.
Come se ciò non bastasse, il mancato pagamento può portare a degli oneri di riscossione.
Per quanto riguarda la prescrizione, le regole vigenti prevedono che il diritto al recupero del bollo auto si estingua dopo tre anni, ma il calcolo reale non è mai così immediato. Per capire se una richiesta di pagamento sia ancora legittima, è necessario tracciare un vero e proprio identikit cronologico della cartella, analizzando dettagliatamente la scadenza del bollo, l’effettiva assenza del versamento, la data di ricezione del primo avviso di accertamento ed eventuali solleciti o atti successivi.
