Come ogni anno, arriva la tregua estiva anche per il Fisco. Come disposto dalla legge, tutti i pagamenti previdenziali, così come la presentazione dei documenti in scadenza, sono da rimandare al 20 agosto, senza sanzioni o interessi. Congelato inoltre l'invio delle comunicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate fino a settembre.
Non si tratta di uno stop perenne – le cartelle esattoriali non sono state annullate – ma di una pausa di cortesia nei confronti dei contribuenti, che non avranno il pensiero delle scadenze a tormentarli nel periodo estivo. Tra l'altro, di recente si era diffusa una voce che parlava di numerose cartelle in arrivo, con tanto di pignoramenti. Nulla di tutto ciò è vero. Agenzia delle Entrate ha smentito la notizia, negando l'esistenza di un'operazione straordinaria. Tutto procederà come sempre.
Stando a quanto stabilito dalla nuova riforma fiscale, la pausa estiva riguarderà molte delle notifiche del Fisco. Durante questo periodo non saranno inviati avvisi bonari, né lettere di compliance o normali cartelle esattoriali. C'è però un'eccezione: in caso di debito prossimo alla prescrizione, allora la notifica di Agenzia delle Entrate sarà inviata. Questo per evitare che il credito dovuto vada perso.
Per il resto, tutto andrà avanti come stabilito e riprenderà dopo lo stop estivo. Secondo i piani del Mef, quest'anno dovranno essere emesse dai 16 ai 20 milioni di cartelle esattoriali, a cui si aggiungeranno 8-11 milioni di solleciti. Il tutto entro il mese di dicembre.
Non sarà la pausa di agosto a fermare la riscossione. Negli ultimi anni il Fisco ha dato una considerevole accelerata nelle operazioni di recupero.
Le notifiche sono raddoppiate, passando da 4,9 milioni a 9 milioni nell'ultimo periodo.È importante dunque farsi trovare preparati. Le cartelle esattoriali saranno inviate. Non ad agosto, ma arriveranno comunque in un secondo momento. Si tratta soltanto di cambiare il giorno della consegna.