Leggi il settimanale

Hai il bonus casa? Occhio a Google Maps: così perdi i soldi

Le fotografie di Google Maps, Google Earth e Street View possono diventare una prova nei controlli sui bonus edilizi. Lo stabilisce una recente ordinanza della Corte di Cassazione, che chiarisce anche quando il contribuente può contestarne la validità

Hai il bonus casa? Occhio a Google Maps: così perdi i soldi
00:00 00:00

Le fotografie disponibili su Google Maps, Google Earth e Street View potranno essere utilizzate dall'Agenzia delle Entrate per verificare l'effettiva realizzazione degli interventi edilizi che hanno beneficiato delle agevolazioni fiscali. A riconoscerne il valore probatorio è una recente ordinanza della Corte di Cassazione, che apre la strada a un utilizzo sempre più frequente delle immagini satellitari nell'ambito delle verifiche fiscali relative ai bonus casa. L'obiettivo è accertare se i lavori dichiarati dai contribuenti siano stati realmente eseguiti e se rispettino le tempistiche previste dalla normativa.

Cosa dice la Cassazione

Secondo la Suprema Corte, le immagini fotografiche possono essere utilizzate come elemento di prova, purché chi le produce ne dimostri l'autenticità. 'ordinanza chiarisce inoltre che, qualora il contribuente contesti la validità delle fotografie, non è sufficiente una semplice negazione. Per far perdere efficacia probatoria alle immagini sarà necessario presentare una contestazione dettagliata, precisa e documentata, fornendo elementi concreti in grado di dimostrare che quanto mostrato nelle fotografie non corrisponde alla situazione reale. In sostanza, il contribuente dovrà dimostrare l'eventuale difformità tra le immagini e lo stato effettivo dell'immobile.

Perché le date dei lavori sono fondamentali

La decisione della Cassazione assume particolare rilievo alla luce delle modifiche che, negli ultimi anni, hanno interessato i bonus edilizi. Molte delle agevolazioni fiscali prevedono infatti che i lavori siano stati avviati entro precise scadenze temporali. Accertare quando il cantiere sia realmente partito e quale fosse il suo stato di avanzamento in una determinata data diventa quindi decisivo per verificare il diritto a beneficiare delle detrazioni.

Le immagini satellitari, grazie alla loro datazione, possono rappresentare uno strumento utile per ricostruire la cronologia degli interventi.

Il caso dell'Agenzia delle Entrate di Trieste

Un esempio concreto dell'utilizzo di queste tecnologie è stato riportato dal Sole 24 Ore, che cita un controllo effettuato dall'Agenzia delle Entrate di Trieste. Nel caso esaminato, per accedere alla detrazione del 90% era necessario dimostrare che i lavori fossero stati avviati entro il 31 dicembre 2021. Per verificare il rispetto della scadenza, i funzionari hanno confrontato la documentazione presentata dai condomini con le immagini fotografiche datate ricavate dall'applicativo Google Maps. L'incrocio delle informazioni ha consentito di ricostruire l'effettivo avanzamento del cantiere nel periodo oggetto della verifica.

Controlli sempre più tecnologici

L'ordinanza della Cassazione conferma un orientamento che va verso un utilizzo crescente degli strumenti digitali nelle attività di controllo fiscale. Le immagini satellitari, infatti, potranno affiancare documentazione tecnica, fotografie prodotte dai contribuenti e sopralluoghi, contribuendo a verificare il rispetto dei requisiti richiesti per accedere ai bonus edilizi.

Per i proprietari degli immobili diventa quindi ancora più importante conservare tutta la documentazione relativa ai lavori eseguiti, comprese le prove che possano attestarne l'effettiva esecuzione e le date di avvio degli interventi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica