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Rottamazione cartelle, si avvicina la scadenza del 31 luglio: i giorni di tolleranza e cosa succede se non si paga

Entro la fine del mese i contribuenti che hanno scelto la rottamazione quater e la quinquies sono tenuti a pagare quanto dovuto

cartelle esattoriali

Si avvicina la scadenza del 31 luglio, termine entro il quale chi ha aderito alla rottamazione delle cartelle (quater e quinquies) sarà tenuto a versare la somma dovuta. Nello specifico, per la rottamazione quater c’è da pagare la sesta rata del piano di ammortamento, mentre per la quinquies si potrà decidere se pagare tutto in un’unica soluzione oppure versare la prima rata. In entrambi i casi il pagamento è necessario per mantenere i benefici acquisiti e non farli decadere.

Per quanto concerne la rottamazione quater, si tratta dell’ultima chiamata. La data del 31 luglio, infatti, chiude la “finestra” aperta con la legge n. 197/2022. La norma prevede una tolleranza di 5 giorni aggiuntivi. Ciò significa che dopo il 31 luglio ci sono altri cinque giorni di tempo – entro il 5 agosto – per provvedere al pagamento. Superata questa data si rischia di perdere l’agevolazione e interviene l’Agenzia delle entrate. Il debito originario viene ripristinato per intero, senza gli sconti, e il denaro già versato viene considerato acconto. Possono inoltre riprendere misure come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Per la rottamazione quinquies, invece, siamo all’inizio.

Il 31 luglio è la prima scadenza da rispettare, sia per chi ha scelto la rateizzazione che per chi intende pagare in una sola volta. Questa nuova agevolazione è stata introdotta dalla legge n. 199/2025 e riguarda i carichi relativi al periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. C’è una differenza sostanziale: rispetto alla precedenti sanatorie, questa si applica solo ad alcune categorie di debito, ovvero le imposte da controlli automatizzati e formali, i contributi previdenziali Inps, le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada ed eventuali entrate dovute agli enti territoriali (Comuni, Provincie e Regioni), come Imu e Tari.

Se non si rispetta il termine del 31 luglio, si perde il diritto all’agevolazione.

Che sia rottamazione quarter o quinquies, l’importo da pagare viene calcolato comprende il capitale del debito originario, le spese per le procedure esecutive e per le notifiche delle cartelle. Non viene richiesto il pagamento delle sanzioni civili e amministrative, degli interessi iscritti a ruolo, degli interessi di mora e dell’aggio della riscossione.

Il pagamento avviene mediante i canali previsti da Agenzia delle entrate e messi a disposizione dei contribuenti. Si può pagare online attraverso PagoPa o sul portale di Agenzia delle Entrate, oppure richiedere l’addebito sul conto corrente. Oppure si può pagare in contanti recandosi a uno sportello bancario, o alle Poste, ma anche presso una ricevitoria.

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