Attenzione alla prossima revisione dell’auto, perché alcune regole sono cambiate a seguito del nuovo decreto emanato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Potrebbero infatti esserci dei problemi, anche se il proprio mezzo, di primo acchito, sembra essere perfettamente in regola.
Con il decreto 229 del 2 luglio 2026, il Mit ha introdotto l’obbligo per i centri che si occupano di controllare le auto di verificare la presenza di una specifica anomalia relativa agli airbag. In particolare, come si legge nel documento, è stato istituito “un sistema di controllo capillare volto a raggiungere tutti i veicoli oggetto di campagna di richiamo per airbag Takata“. In sostanza, il dicastero ha voluto dare un’accelerata al programma di sicurezza dei veicoli, individuando quelli che ancora non hanno effettuato la sostituzione. In questo modo si interviene per tutelare gli automobilisti.
Si tratta di una spinta necessaria. La Takata Corporation, storica azienda giapponese, è fallita nel 2017 dopo il gravissimo scandalo degli airbag. A causa sua vi fu la più grande campagna di richiamo nella storia delle auto. Nella produzione degli airbag, la ditta giapponese impiegava nitrato d’ammonio, un composto chimico che, se sottoposto a sbalzi di temperatura e umidità elevata, diviene instabile, con alto rischio di esplosione.
Purtroppo, nonostante gli anni trascorsi, vi sono ancora veicoli in cui gli airbag non sono stati ancora sostituiti. Si parla di oltre 100milioni di vetture in tutto il mondo. In Italia sono stati coinvolti almeno 4 milioni di veicoli, e 1,25 milioni sono ancora circolanti. Da qui la necessità di prendere provvedimenti.
Con le nuove regole introdotte, la procedura di revisione auto si blocca immediatamente nel caso in cui venga trovato un componente Takata. Si può dunque avere un fermo immediato della vettura: l’automobile non può più circolare, salvo il tragitto per essere riportata a casa, o all’officina incaricata di effettuare la sostituzione. Oppure può essere concessa una “finestra di flessibilità” fino al 30 settembre 2026, ma il proprietario dell’auto deve dimostrare che ha prenotato l’intervento di sostituzione. Se ad ottobre la sostituzione non è ancora stata fatta, l’auto riceverà un avviso di “Ripetere”, non potrà più circolare e ci sarà solo un altro mese di tempo per mettersi in regola. Si ricorda che la sostituzione è totalmente gratuita.
Sono molte le auto che hanno avuto in dotazione gli airbag Takata. Audi, Seat, Skoda, Volkswagen per il gruppo Volkswagen. BMW, Mini e per il marchio BMW. Ma anche Citroën, DS, Opel, Peugeot, Lancia. Per i marchi asiatici abbiamo Honda, Lexus, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki, Toyota, Daihatsu. Attenzione anche alle case di lusso come Ferrari, Jaguar, Land Rover. Persino alcune auto americane sono coinvolte, come Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Dodge, Ford e Tesla.
