Leggi il settimanale

I Comuni non possono filmare i cittadini per fare la multa. Lo stop del Garante

Le telecamere di videosorveglianza non possono essere utilizzate per controllare le infrazioni stradali dei cittadini e multarli: ecco a cosa servono e cosa spiega il Garante

I Comuni non possono filmare i cittadini per fare la multa. Lo stop del Garante
00:00 00:00

Utilizzare le classiche telecamere di videosorveglianza installate sulle strade cittadine per la sicurezza urbana per sanzionare con multe automobilisti e motociclisti non sarà più possibile. Lo ha stabilito il Garante per la privacy e la protezione dei dati personali specificando che gli usi devono osservare le norme di legge.

Cosa non si potrà fare

“L’attuale disciplina di settore non consente ai Comuni di utilizzare i filmati ottenuti dalle telecamere installate sulla pubblica via per finalità di sicurezza urbana al fine di accertare e contestare infrazioni al Codice della strada”, spiega il Garante con una nota sui propri canali.

A cosa servono le telecamere di videosorveglianza

La decisione arriva dopo l’ammonimento al Comune di Reggio Calabria che ha utilizzato un filmato di videosorveglianza per ricostruire la dinamica di un incidente stradale, accertare le responsabilità dei soggetti coinvolti e contestare a un automobilista una violazione del Codice della strada. Nel provvedimento l’Autorità sottolinea che le telecamere che “vedono” ad ampio raggio e in maniera continuativa, 24 ore al giorno, una strada pubblica, devono essere soggette “a uno specifico vincolo di finalità”.

In pratica, quelle telecamere devono servire per prevenire e contrastare quei “fenomeni di criminalità diffusa e predatoria - spiega il Garante - Pertanto, eventuali ulteriori finalità, anche di natura amministrativa, possono essere perseguite con le medesime telecamere solo a condizione che sussista un’idonea base giuridica, che preveda e disciplini espressamente il trattamento”.

Cosa può costituire un illecito

Specificando che tutto quanto viene registrato dalle telecamere di videosorveglianza può essere utilizzato e conservato se avvengono, ad esempio, incidenti stradali che siano rilevanti sotto il profilo penale, l’Autorità ha spiegato che utilizzare le immagini per beccare i cittadini a violare il Codice della Strada “fosse incompatibile con la finalità per la quale erano state raccolte e fosse avvenuto in assenza di un’idonea base giuridica, in violazione dei principi di liceità, correttezza, trasparenza e limitazione della finalità”.

Costituisce un illecito anche se il Comune invia il filmato alla Motorizzazione “ai fini dell’eventuale procedimento di revisione della patente dell’interessata”, spiega il Garante, semper per il motivo a monte, ovvero “perché non previsto

dal Codice della strada o da altre disposizioni di settore. Tenuto conto delle circostanze del caso e della collaborazione fornita dal Comune nel corso dell’istruttoria, il Garante ha ritenuto sufficiente ammonire l’Ente”.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica