L’Istituto superiore di sanità conferma che sono positivi alla difterite i campioni della bimba morta all’ospedale dei Bambini di Palermo. “Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas civico di Cristina Benfratelli hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria” che ha causato il decesso della bimba di quattro anni, rende noto l’Iss.
L’Iss ricorda che la difterite è un’infezione molto contagiosa causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae e, in misura molto minore, da Corynebacterium ulcerans. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell’ugola, l’infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi danni a organi vitali. Mentre i batteri rimangono localizzati nella sede dell’infezione, la tossina difterica che producono si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l’organismo provocando gravi lesioni al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervo soperiferico.
Anche se l’infezione viene curata, i danni provocati al cuore possono essere causa di morte. L’Istituto superiore di sanità precisa che i sintomi della difterite in genere si manifestano da 2 a 5 giorni dopo l’infezione e possono includere: membrana grigio biancastra che copre la gola e le tonsille, mal di gola e raucedine, ghiandole gonfie (linfonodi ingrossati) nel collo, difficoltà nella respirazione e respiro accelerato, secrezione dal naso, febbre e brividi grave stato di stanchezza generale.
In alcune persone l’infezione può manifestarsi con disturbi lievi o addirittura assenti. Queste persone, inconsapevoli del loro stato di salute, sono “portatrici sane” e, al pari delle persone ammalate, possono diffondere l’infezione. Le persone a maggior rischio di contrarre la difterite sono bambini e adulti non vaccinati o che non abbiano vaccinazioni aggiornate persone non vaccinate in viaggio in zone in cui la difterite è endemica, ad esempio Sud-Est asiatico, Africa, Brasile. In Italia e in Europa in generale, i casi di difterite sono molto rari. Il vaccino, spiega l’Iss è sicuro ed efficace. Il calendario vaccinale prevede la vaccinazione dei bambini nel primo anno di vita. È previsto un richiamo nel sesto e nel dodicesimo anno di vita. Successivamente è raccomandato un richiamo ogni 10 anni.
