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Cronaca giudiziaria

Caso Ranucci, ora Zampolli chiede l’accesso agli atti: “Disegno criminoso”

L’emissario di Donald Trump vuole vederci chiaro negli atti d’indagine sull’attentato di Ranucci perché potrebbe celarsi un piano politico per colpire i rapporti tra Trump e Meloni

"La verità sta emergendo: da lui solo attacchi politici. Ha fatto danni enormi, chiederò 5 milioni di euro"

Un presunto piano politico per danneggiare l’asse tra Donald Trump e Giorgia Meloni potrebbe emergere dalle carte giudiziarie sull’intimidazione subita da Sigfrido Ranucci. A sospettarlo è Paolo Zampolli, inviato speciale statunitense per le partnership globali, secondo il quale nelle carte dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci potrebbe celarsi la matrice di un “disegno criminoso di natura politica” diretto a minare i rapporti tra Donald Trump e Giorgia Meloni attraverso la diffamazione di Paolo Zampolli a Report. A rivelarlo è il Corriere della Sera.

L’esponente diplomatico ha richiesto alla Procura di Roma l’accesso agli atti di indagine, tra cui chat, intercettazioni e testimonianze, dopo aver avviato, insieme all’avvocato Maurizio Miculan, una causa civile da 5 milioni di euro contro la trasmissione, Ranucci e il giornalista Sacha Biazzo per tre servizi trasmessi nella scorsa primavera. Pur senza fornire ulteriori dettagli, Zampolli ha dichiarato che “fonti attendibili di Washington mi dicono che esisterebbero prove che Ranucci fosse a conoscenza di un piano dinamitardo ai suoi danni”. Zampolli non spiega quali siano queste fonti, né a che livello si trovino, ma sembra piuttosto sicuro di quello che dice, anche in merito al sondaggio commissionato da Valter Lavitola per avere un’idea della percezione ipotetica di una discesa in campo di Ranucci. L’imprenditore sostiene che sarebbe stato organizzato all’insaputa del conduttore di Report, che però avrebbe collaborato alla sua stesura. Ma Zampolli sostiene di aver avuto “personale contezza del fatto che Ranucci fosse a conoscenza del sondaggio” e che “fonti autorevoli di Washington indicano che dietro questo progetto politico ci fosse Soros”.

Per Zampolli ci sarebbe una palese natura ideologica dietro i servizi di Report, e sarebbe “evidente il fine politico delle trasmissioni che Report ha messo in onda sulla mia persona. Attaccare me come tramite per colpire Trump e indebolire il suo rapporto con la Meloni e il governo di centrodestra”. Anche per questo motivo l’emissario ha intenzione di verificare le “ingenti somme di denaro” impiegate dalla Rai per realizzare i reportage diffusi in rete, all’interno dei quali la sua figura verrebbe accostata a un quadro in cui il finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida nel carcere di New York, “avrebbe raccolto segreti inconfessabili” su Trump e la moglie Melania. Allo stato attuale delle cose si tratta di ipotesi, figlie anche di informazioni, ma tutte da verificare e per questo motivo si sarebbe fatto appello alla giustizia.

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