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Caso Roggero, Cerno: “La sentenza fa vincere il crimine. La mia battaglia? Che tutti quelli come lui siano liberi e i rapinatori in carcere”

Il direttore de Il Giornale è intervenuto al Tg4, dove ha commentato la condanna a 14 anni del gioielliere che il 28 aprile 2021 ha sparato e ucciso due rapinatori

Caso Roggero, Cerno: “La sentenza fa vincere il crimine. La mia battaglia? Che tutti quelli come lui siano liberi e i rapinatori in carcere”
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La conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero ha sconvolto molti: da Matteo Salvini è partita l’iniziativa per chiedere la grazia al presidente Sergio Mattarella. A Roggero non sono stati riconosciuti gli estremi per la legittima difesa e la Corte di Cassazione ha appoggiato in pieno la sentenza della Corte d'Assise d’Appello. Già questa sera, il gioielliere che il 28 aprile 2021 ha sparato a tre rapinatori, uccidendone due, dopo che avevano fatto irruzione nel suo negozio, aveva annunciato la volontà di costituirsi in carcere, a 72 anni, ma per il momento preferisce attendere ancora e trascorrere gli ultimi momenti con la famiglia.

“È la vittoria del crimine su uno Stato che è mancato tutte le volte che Roggero ha ricevuto intimidazioni, rapine, tentativi di violenza contro di lui e la sua famiglia, e con questa sentenza esemplare a rovescio sta dando a tutto il crimine, che ogni giorno, in ogni istante, anche mentre noi andiamo in onda, si presenta all'interno di supermercati, gioiellerie e tabaccai, dicendo ‘la legge sta dalla nostra parte’, e parlo di fatti di cronaca che avvengono in queste ore, ragione”, ha detto il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, intervenendo al Tg4.

“Uno Stato che condanna, come fosse un criminale, una persona sottoposta a rischio di morte per se stesso e per la famiglia, non distinguendo chi si difende dal criminale, ma mettendo l'idea di un eccesso di difesa come se la vita avesse un eccesso, come se vivere, sopravvivere e lavorare con la propria famiglia avesse dei confini determinabili, come se noi potessimo ragionare in quel momento su che cosa dobbiamo fare per fare il bene di un delinquente, due delinquenti o tre delinquenti che attentano alla nostra

vita. Beh, la mia battaglia sarà quella che tutti i Roggero siano liberi e quei rapinatori siano in carcere, se sono ancora vivi, oppure, se sono morti, che i funerali non siano a spese del nostro Paese”, ha concluso Cerno.

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