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Continua la caccia

"Dovresti morire con i tuoi cari". L'ultimo post di Shahadat Hossain , ricercato per triplice omicidio

Continua la fuga del 43enne. Ricerche a tutto campo, da Roma al nord Italia e anche all'estero. Alcuni testimoni hanno parlato di una vera e propria ossessione nei confronti della donna

"Dovresti morire con i tuoi cari". L'ultimo post di Shahadat Hossain , ricercato per triplice omicidio
Dal sito ajkerpatrika.com

"Un uomo non muore da solo". Ancora: "Dovresti morire con i tuoi cari quando muori". Sul significato di queste parole, le ultime pubblicate sui social, potrà rispondere solo Shahadat Hossain, ricercato per avere sterminato una famiglia di suoi connazionali che da tempo viveva a Roma ed era ben inserita nella comunità. Al punto che, come raccontano oggi alcuni quotidiani, era stato proprio il padre Kamal Uddin, a trovargli un posto dove stare e un lavoro. Il 43enne è ancora in fuga: il suo volto è stato diffuso dalla squadra mobile di Roma, guidata da Roberto Pititto, insieme alle sue generalità. Le ricerche sono a 360 gradi: da Roma, al nord Italia, e anche all'estero.

L'unico sopravvissuto alla strage è il figlio maggiore della coppia, un ventenne, rientrato a casa nel quartiere Casalotti insieme al padre. Erano stati fuori tutto il giorno, nella giornata caldissima di ieri: per racimolare qualche spiccio, aiutavano i passanti con i carrelli davanti ai supermercati della zona. Il giovane si sta ancora riprendendo dalle ferite riportate e dal trauma. Si è ritrovato davanti i corpi dilaniati di Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e della piccola Islam Arowa, di appena otto anni, mentre il killer stava cercando di nascondere le tracce del delitto. Suo padre avrebbe a quel punto provato a salvarle e a difendersi, ma per lui non c'è stato nulla da fare: contro di lui si è scagliato come una furia Hossain, colpendolo a morte con la mannaia ancora insaguinata. Poi ha provato a finire anche il 20enne, che è fuggito con il killer alle spalle fino all'ingresso del palazzo, lasciando dietro di sé una scia di sangue e impronte insanguinato.

Si è fermato solo quando ha notato la presenza di alcune persone in strada ed è fuggito. Dalle testimonianze della comunità, sembra che il presunto killer conoscesse bene la famiglia. Il suo coinquilino, un altro giovane bengalese, ha raccontato a Repubblica di averlo visto insieme alla 39enne più volte. Altri hanno parlato di una vera e propria ossessione nei confronti della donna. Non risulta invece che la comunità si era riunita per decidere il da farsi e allontanarlo. Gli investigatori stanno sentendo moltissime persone in queste ore, per individuare il movente - anche se sembra accreditarsi fortemente quello di natura passionale - e per avere spunti per le ricerche.

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