Il generale Luciano Garofano è uno dei volti più riconoscibili della vicenda di Garlasco. Ha ricoperto un doppio ruolo nelle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, perché nel 2007 era a capo del Reparto Investigazioni Scientifiche, che lui stesso ha contribuito a fondare, di Parma che ha effettuato i rilievi nella villetta in cui si è consumato il reato. Successivamente è diventato consulente di parte di Andrea Sempio ai tempi della prima indagine nei suoi confronti, che si chiuse poi con un nulla di fatto. Ha lasciato l’incarico circa un anno fa per divergenze con il pool difensivo di Sempio e oggi è coinvolto in un giallo che la procura di Pavia ha evidenziato proprio in merito alle indagini del 2007, sottolineando che già ai tempi i Ris avevano avuto risultati tali da scagionare Alberto Stasi, poi condannato, che però non sono stati utilizzati. Ma chi è Luciano Garofano?
Nato a Roma nel 1953, figlio di un ufficiale dei Carabinieri, si è arruolato nell’Arma nel 1978 e fino al 1988 è stato al comando della Sezione Chimico-Biologica del Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma. Nel 1995 inizia la storia del Ris di Parma sotto la sua egida e tra gli anni Novanta e Duemila ha seguito in prima persona alcuni dei più efferati delitti della provincia italiana: Cogne, Novi Ligure, Erba. Ma anche le indagini su Donato Bilancia, sul mistero della contessa Vacca Agusta, su Unabomber e, appunto, Garlasco. Casi di cronaca nera che sono entrati nella storia criminale del Paese, che hanno avuto sempre come guida l’allora Capitano. Nel 2009 ha tentato l’avventura politica candidandosi al Parlamento europeo ma non riuscì a essere eletto e così, in base al regolamento, venne trasferito dal Ris al Racis di Roma: tentò un ricorso per tornare al suo posto ma dopo una prima vittoria il Consiglio di Stato ritenne regolare il provvedimento e così decise di chiedere il congedo anticipato dall’Arma.
Fuori dall’Arma ma mai lontano dalla scienza e da quel lavoro: una volta dismessi i panni dell’investigatore di parte dello Stato, Garofano ha continuato a svolgere la professione come consulente di parte in ulteriori processi. È stato, per esempio, chiamato come consulente di parte di Sebastiano Visentin per il caso di Liliana Resinovich e, appunto, di Andrea Sempio, solo per citarne due. Ma poco dopo aver lasciato la divisa, Garofano ha tentato anche la strada della conduzione televisiva, perché nel 2010 è stato alla guida di L’altra metà del crimine in onda su LA7d e poi dal 2011 al 2026 ha svolto il ruolo di esperto nel programma di Rete 4 Quarto Grado, per poi passare su Rai Due con Ore 14 di Milo Infante.
