Le autorità francesi hanno dato la disponibilità, a quanto si apprende, a trasferire all’Italia tutta la documentazione relativa alla strage di Ustica avvenuta la sera del 27 giugno 1980 quando il Dc-9 Itavia precipitò nel mar Tirreno, provocando la morte di 81 persone. Si tratta di documenti che coprono un lungo periodo, fino a primi anni 90, e tra questi anche quelli del ministero della Difesa francese che potrebbero fare riferimento alle rogatorie allora trasmesse dalla procura di Roma.
Nella nota dell’ambasciata francese inviata al ministero degli Esteri e trasmessa tramite la Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e a sua volta alla procura di Roma si dà inoltre atto della disponibilità ad assecondare ulteriori richieste qualora arrivassero. Una notizia che arriva alla vigilia della nuova udienza di opposizione all’archiviazione davanti al gip, in programma per mercoledì prossimo 30 settembre, e in quella sede la procura di Roma sarebbe pronta a ritirare la richiesta di archiviazione. La richiesta di archiviazione riguardava due fascicoli, riunificati, aperti nel 2008 e nel 2022 dai pm di piazzale Clodio, entrambi contro ignoti.
Del tema ne avrebbe parlato oggi la premier Giorgia Meloni con il presidente francese Emmanuel Macron.
“Ustica non si archivia. La ricerca della piena verità e della giustizia non può e non deve fermarsi”, dice il deputato dem Andrea De Maria nella conferenza stampa che si è svolta oggi a Roma nell’aula convegni del Senato della Repubblica, “Insieme a Daria Bonfietti, ai colleghi parlamentari, ai rappresentanti dell’informazione ed el mondo associativo, torniamo a chiedere con assoluta determinazione che le indagini proseguano”.
“Negli ultimi tempi abbiamo registrato un risultato significativo con l’annuncio del governo di aver dato mandato all’avvocatura dello Stato di opporsi in sede giudiziaria alla richiesta di archiviazione”, ha aggiunto De Maria, “È un passaggio fondamentale, che vanella direzione di sostenere la battaglia civica e morale intrapresa fin dal primo giorno dai familiari delle vittime. In questo contesto, è importante che la presidente Bonfietti abbia fatto sapere oggi che la premier Giorgia Meloni ha parlato di Ustica con il presidente francese Macron. Una ragione in più per non archiviare l’inchiesta. La vigilanza e il sostegno delle istituzioni devono essere altissimi”, conclude il deputato Pd.
