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Cronaca giudiziaria

Garlasco, quelle telefonate e l'ombra della talpa

Qualcuno dice a una delle Cappa che De Rensis ha preso la difesa di Stasi e ha in mano le intercettazioni

Garlasco, guerra incrociata di dossier: le denunce a raffica delle sorelle Cappa

La guerra degli avvocati di Garlasco e il mistero sulle strane telefonate nei giorni del rilascio delle intercettazioni di Andrea Sempio. La denuncia di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, ha scatenato il caos nella nuova inchiesta sull’omicidio del 13 agosto 2007. Perché gli atti depositati dalla gemella mai indagata nel caso, che punta il dito su una fantomatica regia «orchestrata» dall’avvocato Antonio De Rensis in concorso con l’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo Francesco Marchetto, getta ombre non sui tre indagati, ma sulla stessa genuinità dell’iniziativa giudiziaria.

La storia è intricata: bisogna tornare a una data, il 13 luglio 2022, giorno in cui l’avvocato De Rensis, che da poco affiancava la collega Giada Bocellari nella difesa del condannato Alberto Stasi, ritira dalla Procura di Pavia i cd con le intercettazioni di Sempio, fino a quel momento negati ai difensori dal predecessore del procuratore Fabio Napoleone, l’ex pm Mario Venditti. Tornato in studio a Bologna, De Rensis riceve una chiamata che lo allarma a tal punto da informare immediatamente Napoleone. Chi fosse il mittente della telefonata è rimasto un mistero fino a pochi mesi fa, quando Stefania Cappa, esasperata per essere tornata nel frullatore mediatico dopo il dragaggio della roggia sotto casa di sua nonna a Tromello, decide di denunciare Marchetto, De Giuseppe e De Rensis, convinta che quest’ultimo abbia addirittura «commissionato» una regia mediatica e «una strategia coordinata di condizionamento delle istituzioni inquirenti». In quella denuncia, però, l’avvocato Cappa non solo conferma di aver tentato di contattare De Rensis per coinvolgerlo in alcuni convegni di diritto sportivo, ma rivela pure di aver saputo già cinque giorni prima di quella chiamata che il legale fosse entrato nel team di Stasi. A rivelarglielo proprio quel giorno sarebbe stato il cugino Paolo Reale, che a sua volta lo avrebbe saputo dall’avvocato dei Poggi, Gian Luigi Tizzoni. Una versione smentita da Reale e Tizzoni, ma quella data è un’ulteriore coincidenza inquietante nella storia. Perché precisamente l’8 luglio 2022 il procuratore Napoleone invia proprio a Venditti l’istanza presentata da De Rensis il 27 giugno con la quale disponeva la consegna delle intercettazioni di Sempio. E il dubbio è che qualcuno dal Palazzo di giustizia possa aver spifferato le mosse della difesa di Stasi.

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