“Quando sto tra la mia gente sto bene”. Rispondeva così Sigfrido Ranucci, qualche giorno fa, a chi gli chiedeva il suo stato d’animo durante la presentazione del suo libro a Lavarone, in provincia di Trento. Ad Asiago, ieri, però, a sentirlo, oltre ai suoi fan, c’era anche Roberto Rigoli, che si è sentito vittima delle inchieste di Mr Report, al punto che lo ha denunciato per diffamazione. La presentazione del conduttore è stata interrotta proprio dall’intervento del medico, ex capo delle Microbiologie in Veneto, che che in passato era stato coinvolto in un processo per i tamponi rapidi e al centro di un’inchiesta di Report.
Rigoli è stato assolto da quella vicenda e oggi Ranucci è imputato in un processo per diffamazione aggravata. “Se lei ammette davanti a tutti l’errore, almeno di quella trasmissione lì, io sono felice”, gli ha detto Rigoli. La replica del giornalista non è tardata ad arrivare: “Io posso ammettere gli errori che vogliamo - ha detto davanti alla platea - ma se lei dice che in quella trasmissione abbiamo detto il falso, lei non dice il vero”, la replica del direttore di Report.
“È bene dire che è stato colpito un innocente”, ha ribattuto Rigoli, che ha chiesto al conduttore se credesse nella sua innocenza. “Se lo dice la magistratura lei per me è innocente - ha risposto Ranucci -.Però in questo momento io non sono neanche indagato ma sono quello che si è messo la bomba da solo”. Rigoli ha ripreso la parola per dirgli che “io sono solidale con sua figlia, perché sua figlia ha sofferto quanto mia figlia per tre anni e come ha sofferto la mia famiglia”. Al termine della presentazione, i due si sono stretti la mano.
