Il 26enne arrestato dopo essere fuggito all'alt della polizia locale di Milano, inseguito dall'agente Francesco Imprezzabile che è caduto perdendo la vita durante l'inseguimento, non andrà ai domiciliari. Lo ha deciso la gip Giulia Masci, dopo l'interrogatorio. La pm Francesca Crupi, titolare dell'inchiesta, ha modificato la richiesta di misura cautelare dalla cella ai domiciliari con braccialetto elettronico. Per il momento, in attesa del braccialetto, l'uomo si trova in carcere. Nell'inchiesta il reato è stato riqualificato, da omicidio stradale in morte come conseguenza di altro reato, ovvero la fuga pericolosa. Dagli accertamenti, l'agente andava a una velocità di 180 chilometri orari. Non solo l'uomo infatti ha confessato sin dall'inizio delle indagini, fornendo elementi utili agli inquirenti, ma i familiari, madre e sorella, che si trovavano in Albania per trascorrere le ferie estive, hanno messo a disposizione una casa.
Il gip non può andare oltre la richiesta del pm sulle misure cautelari. Nell'inchiesta si cerca di ricostruire gli ultimi istanti dell’inseguimento da parte di Imprezzabile, iniziato intorno alle 21.30 del 22 giugno nella zona di Ponte Lambro e proseguito per circa due chilometri. Mentre l'agente affiancava il Suv, anche intimando l'alt, i colleghi sulle altre pattuglie si trovavano molto indietro, perché andavano a una velocità inferiore. La caduta sarebbe avvenuta dopo una curva a sinistra. "Io non l’ho toccato. All’alt ho accelerato e ho superato altre macchine. Non ho più visto nessuno. Non mi sono accorto di nulla", aveva detto il 26enne che ha anche chiesto scusa alla famiglia.
L'avvocato del ragazzo, Fabrizio Cardinali, nelle scorse ore ha spiegato che il ragazzo "lavora in un autolavaggio. È stata una tragedia: adesso si rende conto che se avesse ragionato non sarebbe andato". Ha anche spiegato che Berisha ha un obbligo di firma nell'ambito di un procedimento in cui risulta coinvolto solo per aver parlato al telefono in un paio di occasioni con un soggetto ritenuto inserito in un'organizzazione criminale, e che nel 2022 si era trasferito in Croazia a lavorare.
Quanto alla mancata costituzione immediata, Cardinali ha riferito di aver ricevuto quella mattina una telefonata dal padre di Berisha dall'Albania: il giovane, già a conoscenza della morte di Imprezzabile tramite il noleggiatore dell'auto, stava cercando di contattare il legale per presentarsi con lui.