Un bambino di otto anni è rimasto ustionato mentre giocava con una palla Squishy, esplosa improvvisamente. Il piccolo ha riportato ustioni di secondo grado al viso e al torace. L’incidente è avvenuto lo scorso 24 luglio a Saint-Omer, nel dipartimento del Pas-de-Calais. La Procura ha confermato l’apertura di un’indagine per “lesioni involontarie”, per ricostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire le cause dell’esplosione. Tra le ipotesi che dovranno essere verificate c’è anche quella di un possibile difetto di fabbricazione. Al momento non è stato accertato che cosa abbia provocato l’incidente e, soprattutto, che il bambino avesse riscaldato il giocattolo o lo avesse esposto a una fonte di calore. Saranno ora gli accertamenti a chiarire le circostanze dell’accaduto.
Che cosa sono gli Squishy
Si tratta di giocattoli morbidi e deformabili, spesso realizzati in forme colorate e fantasiose e utilizzati anche come oggetti antistress. Si possono schiacciare e manipolare con le mani, per poi tornare alla loro forma originaria. Sono diventati particolarmente popolari tra bambini e ragazzi e hanno conquistato anche i social network. Ne esistono diversi tipi e marchi. Alcuni contengono al loro interno gel o altre sostanze morbide che, in caso di rottura dell’involucro, possono fuoriuscire e venire a contatto con la pelle. La loro popolarità ha contribuito alla diffusione online anche di modalità di utilizzo non previste per questi prodotti, alcune delle quali hanno provocato incidenti.
Il pericolo del microonde
Uno dei fenomeni che ha maggiormente allarmato gli specialisti riguarda la pratica di mettere gli Squishy nel microonde per renderli ancora più morbidi. Video e contenuti pubblicati sui social hanno mostrato questa modalità di utilizzo, spingendo alcuni bambini a imitarla. In Scozia, il Royal Hospital for Children di Glasgow ha trattato sei bambini negli ultimi otto mesi per ferite legate a questa pratica. Alcuni hanno riportato lesioni così gravi da avere bisogno di interventi chirurgici e innesti cutanei. Il problema è legato al calore, aumentando la temperatura, può crescere la pressione all’interno del giocattolo fino a provocarne la rottura. Il gel bollente può quindi fuoriuscire improvvisamente e aderire alla pelle, rendendo le ustioni particolarmente profonde e difficili da trattare. È importante sottolineare, però, che nel caso del bambino francese di otto anni coinvolto nell’incidente del 24 luglio non è stato stabilito alcun collegamento con il microonde. Saranno gli accertamenti della Procura a chiarire la dinamica.
Gli altri casi
Tra i casi più gravi registrati in Scozia c’è quello di Joseph Erskine, anche lui di otto anni. A maggio il bambino ha messo uno Squishy nel microonde dopo aver visto online la pratica e il giocattolo è esploso. Il gel bollente gli ha provocato gravi ustioni al torace e a una mano. Joseph ha dovuto affrontare settimane di cure e un innesto di pelle. La zona interessata dall’innesto dovrà inoltre essere protetta dalla luce diretta del sole per due anni. Un altro caso riguarda Scarlet Rowe, undici anni, che ha riportato ustioni al volto e alla palpebra dopo un episodio analogo. La famiglia aveva acquistato il giocattolo proprio quel giorno e non era consapevole del pericolo legato al riscaldamento. Gli specialisti del centro pediatrico di Glasgow hanno spiegato che le ustioni provocate dal gel caldo possono richiedere settimane o mesi di cure, con medicazioni, fisioterapia e trattamenti per le cicatrici. Nei casi più gravi sono necessari interventi chirurgici e percorsi riabilitativi.
Anche il caldo può far esplodere il giocattolo
Il rischio non riguarda soltanto il microonde. A fine giugno, negli Stati Uniti, una tredicenne, Natalee Staggs, è rimasta gravemente ustionata dopo che uno Squishy contenente gel di silicone era stato lasciato in un’auto esposta al sole. Il giocattolo è esploso improvvisamente e il liquido caldo è finito sulle gambe della ragazza, aderendo alla pelle e provocando ustioni. Secondo quanto riportato da Le Parisien, nella stessa zona il centro antiveleni aveva già ricevuto circa una mezza dozzina di segnalazioni analoghe nell’arco di una settimana, relative a incidenti provocati dall’esposizione degli Squishy al calore. L’ultimo episodio conferma quindi che l’esposizione a temperature elevate può rappresentare un pericolo anche senza utilizzare il microonde.
Crescono le segnalazioni
L’attenzione sul fenomeno è aumentata anche negli Stati Uniti. Secondo dati riportati da Axios, nel 2026 la Consumer Product Safety Commission ha registrato almeno 16 segnalazioni di incidenti che coinvolgono giocattoli NeeDoh, contro le tre registrate nel 2025. La stessa fonte precisa però che l’autorità non ha stabilito che ogni episodio sia stato provocato dalla stessa dinamica. Anche i centri antiveleni hanno registrato un aumento delle segnalazioni. Il Washington Poison Center ha ricevuto 103 chiamate nel 2026 relative a NeeDoh e prodotti Squishy simili, contro le 67 del 2025 e le 30 del 2024. In questi casi, le segnalazioni riguardavano soprattutto bambini che avevano morso i giocattoli, provocando la fuoriuscita del gel sul viso o in bocca. Parallelamente, nel Regno Unito le autorità hanno lanciato l’allarme anche per la vendita di prodotti non conformi. A Reading, nel mese di luglio, gli ispettori del Trading Standards hanno sequestrato 320 giocattoli Squishy per dubbi sulla conformità agli standard di sicurezza. In alcuni casi sono state riscontrate anche forti emissioni di odore chimico provenienti dai prodotti riempiti di gel.
