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Cronaca internazionale

Crans, Jessica contro Jacques: “Pronti ad accusarsi a vicenda”

Dopo l’arresto, la coppia può andare allo scontro nell’indagine sul rogo di Capodanno. I media: “La loro difesa si spacca”. Così rischia di cadere il “muro” dei Moretti. I genitori di una vittima: “Tutto orchestrato”

Coniugi Jacques e Jessica Moretti arrivano ad un'udienza con il procuratore del Cantone per la strage di Capodanno a Crans-Montana Lui è stato arrestato per violenze contro la moglie

Dai loro legali svizzeri arriva solo un «no comment», ma secondo indiscrezioni non è da escludere che ora la difesa dei coniugi Moretti, alla sbarra con l’accusa di omicidio, incendio e lesioni colpose per il rogo del Constellation costato la vita a 41 ragazzi, possa spaccarsi. È uno scenario possibile dopo la notizia dell’arresto di Jacques Moretti per presunti maltrattamenti sulla moglie Jessica avvenuti nella loro abitazione di Lens tra l’11 e il 12 agosto e che avrebbero reso necessari il ricovero in ospedale della donna e per lui la detenzione in carcere. L’allarme sarebbe stato dato dai vicini di casa, e la stessa Jessica avrebbe poi sporto denuncia.

«Questi fatti riguardano esclusivamente la loro vita privata - dichiarano gli avvocati - Non possono essere confusi con la tragedia del Constellation, ma si inseriscono comunque in un contesto che non può essere ignorato, quello di una prova particolarmente intensa che hanno cercato di affrontare insieme». Non è chiaro cosa possa accadere, visto che i due, sposati da oltre dieci anni, finora si sono difesi in modo compatto su tutto, con versioni sovrapponibili, sebbene in parte smentite dai testimoni ascoltati dalla Procura di Sion. Come sul modo di servire le bottiglie scintillanti ai tavoli, con le cameriere a cavalcioni dei colleghi. I Moretti avevano scaricato la colpa sul personale, ma altri dipendenti hanno confermato che la disposizione veniva dai titolari. Loro, anche negli interrogatori in cui erano seduti fianco a fianco, raramente si sono contraddetti. Sempre ripresi dai cronisti mano nella mano, tranne nell’ultima audizione davanti ai pm del 5 giugno in cui erano scesi separatamente dall’auto. Jessica aveva però poi dichiarato che contro lei e il marito erano state pronunciate «solo falsità».

Sulle conseguenze dell’episodio di violenza sul processo per il rogo del Constellation, un difensore di parte civile, Ronald Asnar, all’Agi spiega che «non so se ce ne saranno ma sicuramente è una questione che ci stiamo ponendo tutti». Se i due abbandonassero la linea comune, significherebbe potenzialmente assistere a delle ritrattazioni o a delle accuse incrociate, sganciandosi dalle rispettive posizioni e responsabilità. Per Umberto Marucci, papà del 16enne Manfredi, «a vederci male, vista la condotta pessima dai due personaggi tenuta fino a oggi, viene addirittura il sospetto che l’evento possa essere stato provocato per dividere le strade processuali e far passare la signora come una vittima. Se così non fosse - prosegue - si aggiunge un ulteriore tassello di disonore a un quadro già piuttosto inquietante. L’unica cosa positiva è che almeno uno dei due si trova attualmente in carcere, fino a determinazione della prossima cauzione». Il 2 dicembre i coniugi sono attesi di nuovo davanti ai magistrati.

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