Il siluramento a sorpresa della sua fedelissima Maria Bartiromo da Fox News spiazza Donald Trump, e il presidente americano esprime tutto il suo sostegno alla giornalista, per oltre 12 anni uno dei volti più noti e seguiti sulla rete di Rupert Murdoch. «Non riesco a credere che Maria non condurrà più i suoi fantastici programmi su Fox News/Business» scrive il tycoon su Truth: «Tre trasmissioni diverse, sempre al primo posto. Maria è una vera professionista e una vera guerriera. I suoi fan, e sono tantissimi, non ne saranno felici. Che Dio ti benedica». In una breve nota diffusa giovedì, l’emittente televisiva conservatrice ha annunciato l’addio all’incarico della conduttrice, nata a New York da una famiglia di origine italiana (e lei stessa ha ottenuto la cittadinanza italiana l’anno scorso), limitandosi a «ringraziare Maria per il suo lavoro nei passati 12 anni e mezzo e augurarle il meglio per il nuovo capitolo». Poche ore dopo, tuttavia, Status News ha rivelato la vera ragione: a luglio Fox ha chiesto a Bartiromo di non mandare in onda le accuse fatte da Trump in un discorso sulle elezioni rubate’
del 2020, e lei ha riferito alla Casa Bianca le linee guida inviate privatamente dai dirigenti della rete, tradendo il suo datore di lavoro.
Secondo il sito, la giornalista ha fatto uno screenshot del messaggio in cui le si ordinava di non portare avanti una storia «legata alla Cina e alle cospirazioni elettorali del 2020», inviandolo ad alti funzionari di Pennsylvania Avenue. I dirigenti di Fox sono venuti a conoscenza della sua azione dopo aver ricevuto una chiamata dalla stessa Casa Bianca, si sono infuriati e dal 9 agosto Bartiromo ha smesso di andare in onda. La questione dei brogli millantati da Trump e mai provati è particolarmente delicata per Fox News: nel 2023, la rete tv ha dovuto pagare 787,5 milioni di dollari a Dominion, produttore di macchine per il voto elettronico, per chiudere una causa per diffamazione. L’azienda le aveva fatto causa per aver trasmesso false accuse di frode, e il ruolo di Bartiromo nella diffusione di tali affermazioni l’aveva posta al centro della vicenda giudiziaria. Ora c’è chi sostiene che Trump potrebbe premiarla per la fedeltà con il posto di portavoce lasciato libero da Karoline Leavitt, anche se nel briefing di giovedì pomeriggio,
il vice presidente JD Vance ha risposto a domande su tale ipotesi dicendo: «Non saprei. No, non credo». Intanto, la Casa Bianca ha lanciato sul suo sito web Arcade, una collezione di cinque videogame classici online a bassa risoluzione, rivisitati in chiave Maga, dove i giocatori possono espellere migranti e costruire un muro di confine. Uno dei giochi, intitolato Rio run, è una versione adattata del classico Snake: il protagonista della versione digitale di Tom Homan, lo zar Usa per la sicurezza dei confini, insegue i migranti di diverse etnie lungo il Rio Grande, al confine con il Messico. Un altro titolo, ispirato al celebre Tetris, è Build the Wall (Costruisci il muro): «Proteggi il confine dall’orda in arrivo», recitano le istruzioni. Si tratta di temi cari al presidente, che dal suo ritorno al potere ha adottato diverse misure per accelerare le deportazioni e ridurre gli attraversamenti illegali alle frontiere.
