Le autorità di Israele e degli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di chiarire come il copilota del volo FlyDubai 1073 sia riuscito a utilizzare un’arma nella cabina di pilotaggio. Secondo le autorità di Dubai, il primo ufficiale avrebbe impiegato uno degli strumenti già previsti nel cockpit. Le ferite riportate dal comandante sarebbero compatibili con quelle provocate da un’ascia. La presenza di un’ascia a bordo, però, non rappresenta un’anomalia. Le norme internazionali prevedono infatti che gli aeromobili oltre determinate dimensioni siano equipaggiati con almeno un’ascia o una leva nella cabina di pilotaggio, strumenti destinati alle emergenze. Sugli aerei con più di 200 posti è previsto anche un secondo attrezzo nella parte posteriore del velivolo, non visibile ai passeggeri.
L’inchiesta si concentra ora anche sul profilo del copilota. Secondo il “Wall Street Journal”, Al-Hammami era già stato fermato dall’Oman per timori legati a una possibile radicalizzazione. La CNN riferisce inoltre che sarebbe stato allontanato da Oman Air per le sue posizioni estremiste, salvo poi continuare a lavorare nel settore fino all’ingresso in FlyDubai.
Sui profili social attribuiti all’uomo sarebbero comparsi inoltre video di aerei israeliani e immagini di Ayman al-Zawahiri, ex leader di al-Qaeda. Gli investigatori stanno verificando eventuali contatti e possibili collegamenti con ambienti radicali.
