La Corea del Nord si è cimentata in una freschissima dimostrazione di forza militare. Kim Jong Un ha supervisionato un'importante esercitazione che ha coinvolto lanciarazzi multipli di nuova generazione, missili balistici tattici e munizioni d'artiglieria potenziate, in quello che rappresenta uno dei test più significativi degli ultimi mesi. L'obiettivo dichiarato da Pyongyang coincide con l’accelerazione del programma di modernizzazione delle forze armate, aumentando la capacità di colpire obiettivi strategici e rafforzando la deterrenza nei confronti di Corea del Sud e Stati Uniti. Ecco che cosa sappiamo.
L’ultimo (super) test di Kim
Le immagini diffuse dai media del Paese mostrano il leader nordcoreano intento a seguire personalmente le prove di lancio, confermando l’elvato valore politico e militare attribuito all'operazione. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Kcna, i test hanno riguardato un sistema lanciarazzi multiplo da 240 millimetri profondamente aggiornato, dotato di 24 tubi di lancio, con gittata estesa fino a 90 chilometri, automazione completa del sistema di fuoco e nuove tecnologie di guida di precisione.
Nel corso dell'esercitazione è stato inoltre collaudato un missile balistico tattico equipaggiato con una speciale testata destinata, sempre secondo Pyongyang, a colpire infrastrutture considerate strategiche come aeroporti, porti e centrali elettriche nemiche. A questo bisogna infine aggiungere il test di nuovi proiettili a lungo raggio per obici semoventi da 155 millimetri, capaci di raggiungere bersagli fino a 65 chilometri di distanza.
La stessa Kcna ha spiegato che le prove rientrano nel piano quinquennale di sviluppo della Difesa e che rappresentano un ulteriore passo avanti nell'ammodernamento delle capacità offensive dell'esercito nordcoreano. Dal canto suo, Kim Jong Un ha definito i risultati ottenuti la dimostrazione dei progressi tecnologici raggiunti dall'industria militare nazionale, ribadendo la necessità di sviluppare sistemi sempre più automatizzati, a lungo raggio e ad alta precisione per consolidare la postura strategica del Paese lungo il confine meridionale.
A cosa punta la Corea del Nord
Kim ha dichiarato per l’occasione che il contesto internazionale impone di rafforzare continuamente le capacità belliche, e che soltanto una netta superiorità militare può garantire sovranità e sicurezza nazionale. Per questo Pyongyang punta non solo a consolidare la propria capacità difensiva, ma anche a costruire una forza offensiva in grado di scoraggiare qualsiasi avversario.
Kim ha aggiunto altri particolari degni di nota all’indirizzo dei nemici della Corea del Nord che “dovranno vivere in una condizione di costante incertezza”, perché proprio questo rappresenterebbe uno degli elementi fondamentali della deterrenza. Le nuove prove confermano il ritmo sostenuto del programma missilistico nordcoreano e testimoniano la volontà del Paese di sostituire rapidamente i sistemi più datati con piattaforme più moderne, precise e a maggiore raggio d'azione.
Questa strategia
continua ad alimentare la tensione nella penisola coreana, dove ogni avanzamento tecnologico di Pyongyang viene monitorato con estrema attenzione dalle autorità della Corea del Sud, dagli Stati Uniti e dal Giappone.