Da giorni si parla di un nuovo assalto a Ceuta il 15 agosto, assalto che viene organizzato nelle chat e sui social ma che, proprio a causa dell’emersione dell’intento è stato pressoché abbandonato. L’attenzione è altissima, i servizi segreti reputano l’invasione ancora possibile e non è escluso che qualcuno comunque ci provi, anche se la consapevolezza tra i marocchini è che sarà molto difficile ripetere quanto accaduto il 30 luglio, quando la Spagna si è trovata completamente inerme e non preparata. Ma c’è un’altra data, che è quella del 10 agosto, oggi, non a Ceuta ma a Melilla, l’altra exclave spagnola in Marocco. Melilla dista 400 km verso est rispetto a Ceuta e non ha un accesso facile alla costa spagnola. La zona di Almeria, infatti, dista diverse ore di navigazione. Ma questo non toglie che Melilla sia comunque territorio spagnolo e che chi entra possa chiedere protezione, anche se in queste due exclavi è possibile respingere alla frontiera. Tuttavia sembra che questa minaccia non venga considerata credibile.
Dalle chat rimbalza un appuntamento: oggi alle 18. È vero che Melilla è meno sorvegliata di Ceuta ma l’attenzione è altissima ovunque e anche in Marocco pare che in queste ore siano stati rafforzati tutti i controlli. “Ragazzi per Melilla, l’appuntamento per Melilla è il 10 e non il 15, capito? Ragazzi per Melilla è il 10, non il 15. Per chi vuole andare a Melilla c’è un assalto il 10, per tua informazione. Chi vuole andare a Melilla si rovinerà soltanto se ci va il 15. Chi vuole andare a Melilla deve salire il 10, amico”, si legge in uno dei messaggi. “Andate avanti se Allah vuole. Fratello, a me sembra che il colpo buono sia a Melilla. Per quanto riguarda Ceuta vi faranno a pezzi tutti quanti, ricordatevelo, vi faranno male davvero”, scrive un altro.
“Lì a Melilla, una volta arrivato, ci sono solo marocchini, i ragazzi del Rif vi giuro che trattano bene la gente, capisci? Vi accoglieranno con acqua e fiori. Mentre quelli a Ceuta... insomma, il 15 saremo in tanti a Ceuta. Comunque chi va prima, è meglio che provi a Melilla. Noi comunque andiamo avanti a testa bassa con qualsiasi mezzo”, si legge ancora. Quanto sia credibile questa minaccia non è dato saperlo. Da come si legge i movimenti sono stati pressoché fermati e anche chi si trovava nei pressi delle exclavi pare sia tornato indietro dopo essersi reso conto che non c’era possibilità di passaggio. La situazione va comunque monitorata, perché tutte le possibilità sono aperte e valide. I movimenti possono essere estemporanei.
