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Cronaca internazionale

Perù, precipita aereo da turismo: sette italiani tra le vittime

L’incidente nel sorvolo sulle rovine di Nasca. Tra i 13 morti anche spagnoli e tedeschi

Police inspect the wreckage of a plane that crashed during a sightseeing flight carrying tourists over the Nazca Lines in Peru, Saturday, Aug. 1, 2026. (AP Photo/Genry Bautista)

Una tragedia che riaccende i riflettori sulla sicurezza dei voli turistici sopra uno dei siti archeologici più celebri del mondo. Sette turisti italiani sono morti ieri nello schianto di una piccola aeronave della compagnia peruviana Aerodiana precipitata nei pressi di Nasca, nella regione di Ica, durante un volo panoramico sulle famose Linee di Nasca. Nell’incidente hanno perso la vita anche due turisti spagnoli, due tedeschi e i due membri dell’equipaggio. Non ci sono stati sopravvissuti.

Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo, un Cessna Caravan impiegato per i voli turistici, era decollato da Pisco per il sorvolo dei geoglifi millenari quando, poco prima del rientro, avrebbe perso quota fino a schiantarsi in un terreno agricolo nel settore di Pueblo Viejo, a poca distanza dall’aerodromo María Reiche. L’impatto è stato devastante

e il successivo incendio ha reso impossibile qualsiasi tentativo di soccorso. Le autorità peruviane hanno aperto un’indagine per chiarire le cause dell’incidente. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, magistratura e gli esperti della Commissione d’inchiesta sugli incidenti aeronautici, che dovranno stabilire se all’origine della tragedia vi siano un guasto tecnico, un errore umano o altri fattori.

Per i residenti di Nasca quella di oggi non rappresenta una sorpresa. Da anni gli abitanti della zona definiscono questi piccoli aerei turistici «bare volanti», un’espressione che riflette la diffusa sfiducia nei confronti di una flotta composta in larga parte da velivoli datati, sottoposti a un’intensa attività soprattutto durante l’alta stagione turistica. Dopo ogni incidente si riapre il dibattito sulla manutenzione degli aeromobili e sull’efficacia dei controlli dell’autorità aeronautica

peruviana, ma le polemiche finiscono puntualmente per spegnersi fino alla tragedia successiva. Non è la prima volta che un volo destinato all’osservazione delle Linee di Nasca si conclude nel peggiore dei modi. Negli ultimi decenni diversi incidenti hanno coinvolto piccoli velivoli impiegati per il turismo, alimentando le critiche di chi ritiene insufficiente il livello di sicurezza garantito ai visitatori stranieri. Le Linee di Nasca, patrimonio mondiale dell’Unesco e tra le principali attrazioni del Perù, attirano ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per apprezzare pienamente i giganteschi geoglifi tracciati nel deserto è quasi indispensabile il sorvolo in aereo, un’esperienza considerata il momento culminante del viaggio.

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