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Scontri e caos a Bruxelles: studenti in piazza e polizia costretta a usare gli idranti

Un migliaio di studenti hanno protestato contro i tagli all’istruzione francofona

Scontri e caos a Bruxelles: studenti in piazza e polizia costretta a usare gli idranti
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Caos e disordini a Bruxelles questo pomeriggio, dove un migliaio di studenti si sono accalcati alla stazione centrale per protestare contro i tagli all’istruzione in lingua francese. Sono stati momenti di fortissime tensioni molto simili a quelle che si vedono durante tante manifestazioni studentesche nel nostro Paese. Non è chiaro quali sigle studentesche siano scese in piazza nella Capitale belga ma durante la manifestazione sono stati dati alle fiamme diversi oggetti e arredi urbani, comprese diverse rastrelliere con le biciclette. Sicuramente in piazza c’erano i sindacati, molti insegnanti si sono uniti agli studenti arrivando in città anche da altre zone del Belgio.

Non sono mancate le esplosioni e gli insulti, al punto che la polizia, presente sul posto con i vigili del fuoco, è stata costretta a utilizzare gli idranti per disperdere i manifestanti. Per tutta la durata della manifestazione l’area della stazione è stata interdetta al traffico e al passaggio e anche i trasporti sono stati bloccati per sicurezza. Dopo alcune ore di tensioni, la manifestazione si è finalmente dispersa, lasciando dietro di sé i segni della protesta. In Italia ci siamo abituati a tutto questo, da qualche anno a questa parte le manifestazioni degli studenti assumono carattere violento in ben più di un’occasione, spesso anche per motivi più futili rispetto a quelli che hanno mosso gli studenti belgi. La manifestazione di Bruxelles si è accesa a fronte di alcune decisioni assunte dal ministero dell’Istruzione per risparmiare circa 300 milioni di euro nei prossimi anni.

Dopo la manifestazione in stazione, a un certo punto i manifestanti hanno fatto irruzione nell'edificio del Parlamento della comunità francofona lanciando anche fumogeni e la polizia è dovuta intervenire in tenuta antisommossa per evitare problemi più gravi.

Alle 16 la manifestazione è giunta a conclusione lasciando in centro a Bruxelles numerosi danni. Non è escluso che nelle prossime settimane, se le misure annunciate dovessero essere confermate, non ci sarà una nuova giornata come questa.

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