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Cronaca internazionale

Sull’Oktoberfest cala la mannaia della censura progressista: sciopero dei giostrai, che boicottano l’evento

Sono diversi i casi segnalati di ingerenza da parte del Comune di Monaco, che alla fine ha trovato la reazione dei giostrai: “Annulliamo la nostra partecipazione”

Monaco Oktoberfest woke

A pochi giorni dall’apertura dell’Oktoberfest, la manifestazione è attraversata da fortissime polemiche per la censura imposta dalla Gleichstellungsstelle, l’Ufficio per le pari opportunità di Monaco di Baviera, che sta portando avanti un’agenda woke imponendo un restyling forzato e grottesco a diversi giostrai e storiche attrazioni della Wiesn. Il primo caso è stato quello del Teufelsrad, una giostra storica con figure in cartapesta vecchie di 80 anni per la quale la Gleichstellungsstelle ha preteso che le scollature dei tipici abiti bavaresi venissero coperte e le gonne allungate, bollando persino la raffigurazione di un’hawaiana a piedi scalzi come uno stereotipo razzista e pretendendo che le venissero dipinte le scarpe.

Ma non è finita qui. Anche i gestori dell’attrazione Happy Sailor sono stati costretti a censurare . “Purtroppo le marionette del Teufelsrad non sono le uniche cose che si sono dovute modificare tra le attrazioni dell’Oktoberfest”, ha denunciato l’account ufficiale “happysailorontour”. I gestori hanno spiegato di aver dovuto far indossare “un bikini” alla sirena della scenografia, mentre il capitano raffigurato nell’attrazione è dovuto andare “dal truccatore” perché considerato “un cinese troppo caratteristico”. Lo stesso clima si respira per la “Boandlkramerei”, la tenda dedicata alla storia bavarese del Brandner Kaspar. Per non “urtare la sensibilità” del pubblico o alterare il carattere del tendone, la città ha spinto per cancellare la breve rappresentazione teatrale della Morte che veniva allestita tre volte al giorno, preferendo conformare il tutto a un banale sottofondo musicale.

L’Associazione federale dei giostrai ha deciso di agire davanti a questa censura progressista e ha spiegato che, “Di fronte all’ingerenza dovuta a presunti stereotipi razzisti sulla facciata della storica attrazione Teufelsrad, annulliamo la nostra partecipazione”. La progettazione dell’impianto, hanno aggiunto, “è una competenza fondamentale dell’imprenditore in quanto titolare del rischio economico”. L’amministrazione si è limitata a “prendere atto” della lettera dell’associazione, rammaricandosi per il rifiuto. “I giostrai si difendono dalla censura”, è lo slogan scelto per la battaglia di libertà che si sta combattendo all’ombra dell’Oktoberfest, che ha spaccato anche l’amministrazione comunale di Monaco, dove diversi esponenti, anche della sinistra, stanno iniziando a considerare troppo restrittive le imposizioni.

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