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Cronaca internazionale

Svolta a Malta: cade l’accusa contro il presunto mandante del delitto Caruana Galizia

Il magnate Yorgen Fenech è stato assolto dall’accusa di essere il mandante dell’attentato dinamitardo che nel 2017 uccise la reporter Daphne Caruana Galizia

A quasi nove anni dalla scomparsa della giornalista e scrittrice Daphne Caruana Galizia, arriva da Malta una clamorosa notizia. I nove giudici del tribunale di La Valletta hanno infatti stabilito che non è stato Yorgen Fenech il mandante dell’autobomba che il 16 ottobre 2017 uccise la donna. L’uomo è stato pertanto scagionato in modo definitivo.

Questa la decisione dopo otto ore di camera di consiglio. Il processo sul caso di omicidio si è concluso con un niente di fatto. I giurati popolari si sono espressi con 8 voti a 1 per l’assoluzione. Cadute le accuse di cospirazione e complicità nel piano omicida.

Il caso della giornalista investigativa rimane pertanto ancora irrisolto.

Era l’autunno del 2017 quando Caruana Galizia appena uscita di casa, a Bidnija, raggiunge la sua Peugeot 108 presa a noleggio e muore nell’esplosione. Un ordigno era stato installato nella vettura. Secondo un testimone, le esplosioni sarebbero state due. Caruana Galizia si trovava al volante quando l’auto è saltata in aria, andando in pezzi, ed è stata scaraventata a 80 metri di distanza.

Alcuni resti del corpo sono stati rinvenuti dal figlio della donna, Matthew.

Quello contro Daphne Caruana Galizia è stato il sesto attentato con autobomba verificatosi a Malta a partire dall’inizio del 2016. La donna è stata la quarta vittima.

Dopo sei settimane di indagini, gli investigatori arrivano agli esecutori materiali: i fratelli George e Alfred Degiorgio. Con loro anche Vince Muscat. Tutti e tre gli uomini sono stati condannati. Poi, nel 2019, gli inquirenti arrivano al tassista Melvin Theuma, che secondo le autorità maltesi avrebbe fatto da intermediario. È Theuma a fare il nome Yorgen Fenech, miliardario e magnate maltese proprietario della società 17 Black con sede a Dubai.

L’uomo viene arrestato il 20 novembre 2019 e da allora ha combattuto per difendersi dalle accuse. La pista convince gli inquirenti perché Fenech viene associato ai casi di corruzione denunciati da Daphne Caruana Galizia.

Secondo l’accusa, Fenech sarebbe stato il vertice e il finanziatore dell’attentato.

Adesso tutto cambia. Malgrado gli indizi raccolti e le intercettazioni, nella giornata di oggi – mercoledì 2 settembre – la giuria popolare lo ha assolto con formula piena.

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