Mentre in mezza Europa si compiva un’operazione di polizia sotto l’egida dell’Europol per il contrasto internazionale dell’immigrazione clandestina nelle rotte che portano al Regno Unito, la crisi dei confini britannici si acuisce con nuovi episodi, che spingono ulteriormente la popolazione verso la rivolta. Nella notte, un gommone con a bordo oltre 50 migranti è arrivato nelle acque britanniche dopo essere stato intercettato dalla guardia costiera francese, che però non è intervenuta perché i migranti erano “determinati a correre qualsiasi rischio pur di raggiungere il Regno Unito”.
L’ipotesi iniziale di uno sbarco nell’Hampshire ha spinto centinaia di residenti a scendere in strada a Gosport e Portsmouth, seguendo quanto già accaduto nelle scorse settimane e confermando il clima di forte tensione sociale lungo tutta la costa meridionale, dove già si sono verificate imponenti manifestazioni a Dover e nella stessa Portsmouth contro l’ampliamento dei centri di accoglienza e la pressione sulle comunità locali. Anche stanotte a Gosport si sono visti soggetti incappucciati che hanno gridato “respingeteli”, in direzione dei migranti in arrivo, rivolgendosi alla polizia schierata in massa. Di fronte alla mobilitazione popolare e alle rimostranze delle autorità locali, il piano iniziale è stato modificato. La deputata conservatrice Caroline Dinenage ha dichiarato che “questo deve ora costituire un chiaro precedente”, sollecitando il ministero dell’Interno affinché l’imbarcazione venisse scortata via mare direttamente a Dover, evitando di impattare le comunità dell’Hampshire. Anche il commissario per la Polizia Donna Jones è intervenuto sui social affermando che “tutto questo non può continuare”, denunciando come la contea non fosse attrezzata per accogliere gli arrivi in sicurezza.
In strada, a manifestare fino a tarda notte, c’erano tanti residenti, anche di età avanzata, che si sono uniti al gruppo di incappucciati per gridare la propria esasperazione. Una donna di 59 anni ha messo in evidenza la rabbia per il prelievo fiscale a fronte della percezione di una scarsa tutela dei contribuenti, affermando che le istituzioni “prendono, prendono, prendono e non danno mai niente indietro agli inglesi”. Mentre un’altra donna di 74 anni ha sottolineato lo scontento locale per l’ipotizzato potenziamento dei centri di accoglienza locali, ribadendo che “bisogna fermarsi, non possiamo continuare ad accogliere i numeri che stanno arrivando”. Sono state sei le persone arrestate nella notte di Gosport, mentre il convoglio dei migranti è stato scortato nel porto di Dover. Gli inglesi sono stanchi, nei villaggi si stanno tenendo referendum simbolici per chiedere la secessione dal Regno Unito in protesta contro i piani del governo per i centri migranti nelle piccole comunità, dove gli hotspot ospiterebbero più persone che residenti.
