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Cronaca internazionale

Nuovo affondo di Trump contro l'Europa: "Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia"

Scintille anche col Senato che ha approvato una risoluzione che lo impegna a ritirare le forze militari Usa dal conflitto con l'Iran. Per il Wsj Donald ha sempre meno amici anche tra i leader nazionalisti europei

Nuovo affondo di Trump contro l'Europa: "Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia"

Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.

Trump: "Zelensky sta facendo piuttosto bene, è coraggioso"

"Volodymyr Zelensky sta facendo piuttosto bene, è coraggioso e ha un ottimo equipaggiamento" militare. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, nello Studio Ovale con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

24 giugno 2026

Trump: "Se non fosse per Erdogan non andrei a vertice Ankara"

Se il vertice Nato di Ankara non fosse ospitato dal presidente Erdogan "non ci andrei". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Sarebbe andato per me", ha tentato di scherzare il segretario generale della Nato, Mark Rutte, seduto accanto al presidente Usa. Erdogan "mi ha chiamato e vado per rispetto suo, ma non sarei andato a causa di molte persone", ha proseguito Trump.

24 giugno 2026

Rutte, Teheran era vicina all'arma nucleare

"L'Iran era molto vicino all'arma nucleare", e era un Paese che "esportava terrorismo". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un incontro nello Studio Ovale con Donald Trump. "Il leader del mondo libero si è assunto la responsabilità" di fermare l'Iran, ha aggiunto.

24 giugno 2026

Trump: "F35 alla Turchia? Probabilmente, è un membro della Nato"

Donald Trump ha detto che potrebbe portare un "dono" alla Turchia al vertice di Ankara a inizio luglio, intendendo gli F35 che il Paese vuole acquistare. "E' un alleato della Nato, quindi probabilmente lo farò", ha detto il presidente americano.

24 giugno 2026

Trump insiste: "Deluso da Italia, Gb, Germania e Francia"

Donald Trump insiste nel sottolineare di essere rimasto deluso da "Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia" e da altri alleati della Nato. "Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte", ha aggiunto in un incontro allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato. 

24 giugno 2026

In Arabia Saudita previsti colloqui Iran-Paesi del Golfo per riconciliazione

In Arabia Saudita ci saranno colloqui per una riconciliazione tra l'Iran e i Paesi del Golfo. Lo fanno sapere fonti diplomatiche. Il primo ministro del Qatar si è recato oggi in Oman per preparare i colloqui tra i paesi del Golfo, l'Iraq e l'Iran sullo Stretto di Hormuz, ha riferito all'AFP un diplomatico a conoscenza dei negoziati. Questi colloqui sono distinti dai negoziati tra Washington e Teheran, ha precisato il diplomatico, che ha chiesto di rimanere anonimo.

24 giugno 2026

Trump, Iran ci ha informato che non ci sono pedaggi a Hormuz

"L'Iran ci ha informato che, nonostante le notizie false e tendenziose che sostengono il contrario, non vi sono né pedaggi, né costi assicurativi, né altre spese di alcun tipo richieste o riscosse dall'Iran alle navi in transito nello Stretto di Hormuz". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth, ribadendo che se le dichiarazioni iraniane si rivelassero false i "negoziati si interromperebbero immediatamente". Trump quindi insiste sul fatto che gli Stati Uniti non hanno versato denaro all'Iran né hanno sbloccato fondi iraniani e assicura: Se queste informazioni si rivelassero false, i negoziati si interromperebbero immediatamente! Inoltre, gli Stati Uniti non hanno versato denaro all'Iran né hanno sbloccato fondi iraniani a loro favore: "destineremo parte del loro denaro, attualmente sotto il nostro pieno controllo, ai nostri agricoltori e allevatori per l'acquisto di mais, grano, soia e altri prodotti.

24 giugno 2026

Oman annuncia apertura corridoio temporaneo per passaggio Hormuz

L’Oman ha annunciato l’apertura di un corridoio marittimo per il passaggio dello Stretto di Hormuz, “accessibile a tutte le navi che intendano transitare nella zona, in coordinamento con l’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo)”. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale omanita (Ona), la decisione – adottata ieri – si basa sul “costante impegno di Muscat a favore dei principi del diritto internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”. L’iniziativa “garantisce la libertà di navigazione senza l’imposizione di alcun pedaggio e si inserisce nel quadro dei recenti progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran”, assicura il Sultanato.

24 giugno 2026

Katz, Idf non si ritira dal Libano meridionale nemmeno se lo chiedono gli Usa

Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'Idf non si ritirerà dal Libano meridionale nemmeno se gli Stati Uniti lo chiedessero. Lo riportano i media israeliani. Katz, intervenendo al Muni Expo 2026, ha dichiarato che nel Libano meridionale "non ci saranno né civili né terroristi. Perché? Perché in passato, nelle zone di sicurezza dove era presente anche una popolazione civile, si sono verificati attentati e attacchi contro i soldati, e pertanto non lo permettiamo. Soldati dentro, residenti fuori. Le infrastrutture sono distrutte, le case sono pericolose e in rovina. Non ci ritireremo." E ha aggiunto: "Abbiamo ottenuto risultati significativi, iniziati con il terribile colpo del 7 ottobre. Da allora, l'intero popolo, la leadership e l'esercito hanno agito con grande determinazione. Non sono a conoscenza di alcuna situazione in cui, senza quel terribile colpo, qualcuno sarebbe intervenuto per neutralizzare i tunnel a Gaza". Il ministro ha poi detto che Israele non si ritirerà dai territori siriani: "Questa è la dottrina di sicurezza. L'Idf deve stare nella parte del nemico e proteggere le comunità dall'interno del loro territorio".

24 giugno 2026

Rutte, 500 aerei Usa decollati da basi Usa in Italia per sostenere Epic Fury

Durante l'Operazione Epic Fury 500 aerei americani hanno utilizzato le basi italiane. Ad affermarlo è stato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo a Fox News. "Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato", ha sottolineato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica. "Se prendi per esempio 'Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente".

24 giugno 2026

Media, previsti disordini lungo la Linea Gialla a Gaza contro Hamas per venerdì

Il comando meridionale si sta preparando a manifestazioni e disordini violenti per venerdì a Gaza lungo la Linea Gialla. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Walla spiegando che i preparativi sono iniziati dopo la notizia diffusa sui social arabi affiliati Fatah su una campagna che incita a manifestare contro Hamas il 26 giugno. La protesta si concentra sulle difficili condizioni di vita nella Striscia ma anche sul ritardo nell'attuazione della seconda fase dell'accordo, che prevede la ricostruzione di case e infrastrutture e la cessazione delle ostilità, attribuendo la colpa alla leadership di Hamas. Walla riporta che i funzionari di Hamas hanno identificato la campagna contro di loro, in parte condotta da membri di Fatah in Cisgiordania, e hanno agito su due livelli: l'esecuzione dei collaborazionisti, che include violenze e abusi pubblici per scoraggiare la popolazione a ribellarsi. Il secondo è il lancio di una contro-campagna con appelli a manifestare nella contro Israele e contro il rappresentante statunitense nel governo di pace, Nickolay Mladenov.

24 giugno 2026

Teheran, accordo con Washington una sconfitta per gli Usa

L'accordo tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra in Medio Oriente è "una dichiarazione di sconfitta da parte dell'America". Lo ha affermato Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana. "L'intesa di Islamabad non è stata il risultato di pressioni e coercizione, bensì della resistenza e dell'autorevolezza della coraggiosa nazione iraniana", ha dichiarato Ghalibaf durante una conferenza in Azerbaigian trasmessa dalla televisione iraniana. "Ecco perché il Memorandum d'intesa di Islamabad è diventato una dichiarazione di sconfitta per l'America", ha affermato, aggiungendo che la sicurezza in Medio Oriente deve essere garantita dai paesi della regione.

24 giugno 2026

Media, Israele chiede che esercito libanese prenda controllo area Ali al-Taher

Si tiene oggi a Washington il secondo round di colloqui tra Israele e Libano, al centro delle discussioni la definizione delle zone pilota nel sud del Paese dei cedri da affidare alle forze armate libanesi e sulle modalità per rafforzare il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Il quotidiano libanese Al Akhbar riferisce oggi che Israele chiede che "le autorità libanesi diano incarico all'esercito di prendere il controllo dell'area di Ali al-Taher, i miliziani di Hezbollah vengano espulsi e le loro strutture militari distrutte. Ciò deve avvenire sotto la diretta supervisione americana. Dopo aver verificato l'attuazione di tali requisiti, l'Idf si ritirerà dalle aree di Zawtar e Kfar Tebnit. Seguiranno misure analoghe su scala più ampia prima di qualsiasi ulteriore ritiro israeliano a sud del fiume Litani". Il quotidiano riporta anche che Israele ha chiesto al Libano di rivelare la sorte del pilota israeliano Ron Arad, scomparso in Libano nel 1986, e di proporre la restituzione dei suoi resti prima del rilascio dei prigionieri di guerra libanesi. "Israele mira a mantenere una presenza nella zona cuscinetto nel Libano meridionale e richiede un coordinamento militare diretto con il Libano per attuare queste misure". Secondo il quotidiano libanese Ad-Diyar "un incontro tenutosi al Dipartimento di Stato a cui hanno partecipato il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Comando centrale degli Stati Uniti Brad Cooper, incaricato di creare una sala operativa militare sotto il suo comando per supervisionare, monitorare e seguire la situazione nel sud in preparazione della conclusione dell'attività del 'meccanismò nella sua forma precedente. Si apprende che il comitato sarà in contatto con la cellula emersa dagli incontri in Svizzera".

24 giugno 2026

Ghalibaf, il memorandum è la dichiarazione di sconfitta degli Usa

Il protocollo d'intesa siglato tra l'Iran e gli Stati Uniti per porre fine alla guerra è "la dichiarazione di sconfitta dell'America": lo ha dichiarato il capo della delegazione negoziale iraniana, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Il memorandum d'intesa di Islamabad non è il frutto di pressioni o coercizioni, ma piuttosto della resistenza e della determinazione del coraggioso popolo iranian", ha dichiarato Ghalibaf durante una conferenza a Baku, in Azerbaigian, trasmessa dalla televisione iraniana. "Ecco perché il memorandum d'intesa di Islamabad ha assunto il valore di una dichiarazione di sconfitta per l'America", ha affermato Ghalibaf, che è anche presidente del Parlamento, aggiungendo che d'ora in poi "la sicurezza in Medio Oriente dovrà essere garantita dai paesi della regione".

24 giugno 2026

Trump contro compagnie petrolifere, non abbassano prezzo alla pompa

"Le grandi compagnie petrolifere non stanno abbassando i prezzi alla pompa in proporzione al drastico calo dei prezzi del petrolio. I prezzi stanno crollando a picco! In altre parole, i consumatori vengono derubati". Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Ho dato istruzioni al Dipartimento di Giustizia di avviare immediatamente un'indagine. I prezzi della benzina devono iniziare a scendere molto più velocemente di quanto stia accadendo!", ha aggiunto.

24 giugno 2026

La rabbia di Trump

"Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare, disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modo inopportuno e insensato sulla legge sui poteri di guerra dicendo al principale sponsor del terrorismo al mondo che agli Stati Uniti non piace quello che sto facendo loro, e che devo fermarmi, e così facendo ho fornito aiuto e conforto al nemico". Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump, dopo il voto del Senato che ha approvato una risoluzione dove lo impegna a ritirare le forze militari Usa dal conflitto con l'Iran. "Quattro repubblicani perdenti hanno votato con i democratici. Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell'altro, perché lo faccio sempre!", ha aggiunto.

24 giugno 2026

Wsj", Trump ha sempre meno amici anche tra i leader nazionalisti europei

I recenti attacchi rivolti pubblicamente dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni evidenziano le crescenti difficoltà dei leader della destra nazionalista europea nel mantenere una vicinanza politica con Trump. E' quanto si legge in un articolo del quotidiano statunitense "Wall Street Journal", che evidenzia come secondo analisti e sondaggi Trump sia oggi fortemente impopolare in Europa, anche tra parte degli elettori dei partiti conservatori e sovranisti. In Regno Unito, il sostegno di Nigel Farage a Trump è emerso nei sondaggi come principale elemento di critica degli elettori al partito Reform UK. In Francia Marine Le Pen ha preso le distanze dal presidente Usa, mentre in Germania il partito Alternativa per la Germania ha criticato l'inquilino della Casa Bianca per la gestione della guerra con l'Iran. 

24 giugno 2026

Qatar: no a pedaggi a Hormuz, è nostro unico corridoio marittimo

 Il Qatar si opporrà a qualsiasi piano iraniano di imporre tariffe nello Stretto di Hormuz. "Questo è contrario al protocollo internazionale. Per un Paese come il Qatar, è il nostro unico corridoio marittimo", ha affermato il premier di Doha, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, in un'intervista al Financial Times. "Se gli iraniani propongono un modello, devono argomentarlo e noi dobbiamo esaminarlo. Non possiamo accettare una situazione o una condizione in cui la nostra porta d'accesso al mondo sia controllata", ha aggiunto.

24 giugno 2026

Aiea: le ispezioni ai siti iraniani ci saranno

Il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha fatto sapere che gli ispettori dell'agenzia visiteranno i siti di arricchimento dell'uranio iraniano, un elemento chiave dell'accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. Lo scrive Times of Israel. Durante una conferenza stampa presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, Grossi ha sottolineato che l'accordo "stabilisce esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte in relazione agli impianti di materiale nucleare saranno supervisionate dall'Aiea, in ogni sua parte", ha affermato. E ha aggiunto: "Ovviamente, per farlo, dobbiamo effettuare delle ispezioni. Che avvengano dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni, è importante, ma non essenziale. Avverranno". 

24 giugno 2026

Trump critica il Senato

Un voto "inopportuno e privo di significato". Trump critica aspramente il Senato a maggioranza repubblicana che ha votato ieri contro il tycoon. "Quindi, ho l'Iran alle corde, pronto a crollare... e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War Powers Act", ha scritto Trump sul suo social Truth. Con 50 voti a favore e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente in Iran e chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l'autorizzazione del Congresso. Pur essendo simbolico, il voto rappresenta una rottura con il presidente.

24 giugno 2026

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