Dicono «blocchiamo tutto», che è uno slogan perfetto perché non impegna a niente. L’Usb, che è un sindacato e quindi ha il vizio della precisione, ha chiarito: si blocca la città «fino alle tangenziali». Plurale ottimista. Nei fatti è una sola, la Est.
Gli appuntamenti di oggi sono alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci per studenti e collettivi e alle 10 in Duca d’Aosta per il corteo sindacale. I due spezzoni si saldano a Loreto, poi via Padova fino a Crescenzago. Le presenze attese sono 10mila, il centro è blindato.
Il dress code, però, l’hanno deciso altri. Siccome è la vigilia di Halloween, mercoledì pomeriggio il Lambretta ha organizzato un «Dolcetto o scherzetto?» per dipingere gli striscioni e invita tutti a sfilare con il «miglior costume». Il 17 ottobre in piazza c’erano Spiderman e Dante Alighieri, e nessuno ha capito chi guidasse chi. Su TikTok si vota quale personaggio debba mettersi in testa alla folla, perché a Parigi ha funzionato la Pantera Rosa e Milano non può essere da meno. In piazza Leonardo il Cogu, sindacato del «cognitariato» nato a luglio, raduna lo «spezzone cosplayer»: si beve e si balla, con editor e bibliotecari, contro l’intelligenza artificiale e il carovita. Il bibliotecario vestito da elfo che marcia contro l’algoritmo è l’immagine della stagione.
Poi ci sono quelli che scrivono. Il collettivo Deriva 20132 ha indirizzato una lettera aperta alla «Cara Italia», chiusa dal gioco di parole su un’Italia troppo cara: ottimo jingle, peccato che lo spot non venda niente. Il Cantiere e i Riot Maker si definiscono «la generazione maranza». Scrivono che strappare quindici anni di vita a un ragazzo non lo renderà migliore e firmano: «adeguatevi». Per chi teme di arrivare tardi, sui social gira l’invito a dormire in Statale, aula 211, occupata. L’occupazione come ostello.
Il problema, per chi deve garantire l’ordine, è che una festa in maschera è il travestimento perfetto. Il 17 e 18 ottobre i ragazzini erano in tuta nera e passamontagna, con il telefono acceso per la diretta. Oggi una maschera horror non è sospetta, è di stagione. Sala aveva previsto «un’altra giornata calda». Piantedosi parla di convocazioni via social «molto insidiose». Ci saranno identificazioni lungo il percorso, la Digos sulle chat e i 500 militari del rinforzo.
E poi c’è la tangenziale. Il 3 ottobre 2025, al corteo per la Flotilla, il «patto» era entrare dalla rampa di Lambrate e uscire subito. Finì con centinaia di incappucciati e ore di scontri fino a Cascina Gobba. Sabato è filato tutto liscio, ma sabato mancava un traguardo. Oggi c’è: ha quattro corsie e porta in autostrada. E un maranza vestito da Pantera Rosa, in tangenziale, resta un problema di ordine pubblico.
